23 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Inizia il dopo-Marino

Tronca, tutti i poteri e le prossime mosse del Commissario della Capitale

«Sono orgoglioso di servire Roma». Nessun limite d'azione, può nominare i dirigenti e il Cda. Avrà un'indennità di 6mila euro. Ma c'é dell'altro.

ROMA - Per evitare che l'enorme macchina amministrativa del Campidoglio possa subire rallentamenti, i primi provvedimenti che il commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca sta firmando in queste ore sono quelli di proroga dei dirigenti a tempo determinato. Figure apicali, previste dall'articolo 110 del Testo unico degli enti locali, decapitate dalla caduta di Marino, che di fatto tengono il motore burocratico del Campidoglio.

Nessun limite d'azione al Commissario prefettizio della Capitale
Un articolo del decreto di nomina del Commissario straordinario del Comune di Roma che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, firmerà nei prossimi giorni, indicherà con precisione che a Tronca saranno conferiti «i poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco». Bisogna partire da questo punto per sottolineare che il Tuel non pone nessun limite d'azione a quello che oggi è il Commissario prefettizio della capitale e che, al termine di un veloce iter, diventerà con un dpr - su proposta del ministro dell'Interno - il Commissario straordinario del Campidoglio. Tronca avrà il compito di amministrare l'ente fino all'elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, che il Tuel individua alla prima tornata elettorale utile.

Tronca sceglierà i suoi più stretti collaboratori
In questa fase eserciterà tutti i poteri degli organi del Comune: sindaco, giunta e consiglio. Potrà compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, compresa la sostituzione dei membri di un consiglio di amministrazione di un'azienda speciale. E, allora, spiegano fonti qualificate, subito dopo la proroga o il rinnovo dei dirigenti, Tronca potrà indicare i componenti del suo gabinetto, così come prevede l'articolo 90 del Tuel. Strettissimi collaboratori con contratto a tempo determinato, legato alla durata del mandato del commissario. Superata questa primissima fase ci sono urgenze che il commissario affronterà insieme al segretario generale. A cominciare dai bandi per l'affidamento per i lavori del Giubileo. Più «morbida», invece, la tempistica per l'approvazione del bilancio di previsione la cui scadenza è stata prorogata a fine marzo e per il Documento unico di programmazione (Dup) il cui termine è stato differito al 31 dicembre.

L'indennità che gli spetta è di 6mila euro
L'indennità aggiuntiva che il Prefetto Tronca riceverà per il suo ruolo commissariale sfiora i 6 mila euro lordi. La cifra è indicata dalla tabella A della circolare 12356 del 2 settembre 2013 del ministero dell'Interno. Poco più della metà dell'indennità prevista per Tronca, sarà invece destinata ai sub commissari. Il commissario Tronca potrà contare sui minisindaci, specie in vista del Giubileo. Il decreto del prefetto di Roma Franco Gabrielli che nomina commissario della capitale Tronca, infatti non ha sciolto i consigli municipali: «Ai sensi dell'articolo 27, IV comma dello statuto di Roma capitale, i consigli municipali esercitano le loro funzioni sino alla elezioni dei nuovi», si legge nel decreto firmato da Gabrielli il 30 ottobre.

I primi due giorni nella Capitale
«Orgoglioso di servire Roma, una città meravigliosa": con queste parole il commissario di Roma, prefetto Francesco Paolo Tronca, ha suggellato ieri sera il suo secondo giorno nella capitale, al termine di una serie di visite e cerimonie nei luoghi simbolo della città. Nel giorno della celebrazione dei defunti, ha deposto corone di alloro all'Altare della Patria, a Porta San Paolo, alle Fosse Ardeatine, alla Sinagoga di Roma, al Parco dei caduti. Un percorso che ha sancito il suo insediamento, come la fascia tricolore indossata, e scandito da poche, pochissime parole, mentre cresce l'attesa per l'incontro con chi l'ha voluto a Roma: il premier Matteo Renzi. La prima tappa di Tronca è stata al Cimitero Monumentale del Verano - dopo l'incontro, la stretta di mano con il Papa e «le bellissime parole di benvenuto e di forza» di Bergoglio, ieri, per la messa di celebrazione dei defunti - ha partecipato alla cerimonia di commemorazione dei militari caduti. In prima fila, come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e con la fascia tricolore.

In attesa di incontrare Renzi
Poi si è intrattenuto a parlare con il prefetto di Roma Franco Gabrielli. Qualcuno si aspettava già ieri mattina un incontro con il premier Renzi, ma il commissario ha restituito l'attesa: «Penso che avrò un incontro a Palazzo Chigi, ma non so quando». Poi, nel pomeriggio, invece, è iniziato il suo percorso per la città, una serie di cerimonie di insediamento, visitando alcuni luoghi simbolo. Prima l'Altare della Patria a Piazza Venezia. Tronca ha deposto una corona al sacrario del milite ignoto, alla presenza delle forze dell'ordine. Senza rilasciare dichiarazioni. Poi Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana, dove ha deposto una corona d'alloro sulla lapide che ricorda coloro che caddero per la difesa di Roma dalle truppe nazifasciste, nei giorni della resistenza tra l'8 e il 10 settembre 1943. Alle Fosse Ardeatine ha reso omaggio alle vittime della rappresaglia nazifascista dopo l'attentato di via Rasella.

Tronca: Sono orgoglioso di servire Roma
Lasciate le Fosse Ardeatine, il prefetto Tronca, ha visitato il Tempio Maggiore di Roma, è stato accolto dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, dal presidente della comunità ebraica romana Ruth Dureghello, dal presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna. Presenti anche la presidente del I Municipio e il comandante della polizia municipale Raffaele Clemente. Tronca ha deposto una corona d'alloro sulla facciata della Sinagoga, sotto la targa in ricordo dei 2.091 ebrei deportati il 16 ottobre 1943 nei campi di concentramento nazisti. Ultima tappa il Parco dei caduti del 19 luglio 1943, a San Lorenzo, per ricordare le vittime dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. E qui, dopo aver deposto l'ultima corona di alloro, ad epilogo della sua giornata poche parole: «Roma è una grandissima e meravigliosa città. Sono orgoglioso di poter prestare il mio servizio e la mia responsabilità alla capitale della nazione». (Fonte Askanews)