19 luglio 2024
Aggiornato 23:30
Il prefetto esclude la sua candidatura

Gabrielli: Roma può cambiare solo con un «dream team»

L'errore più grande del sindaco uscente Ignazio Marino è stato quello di «non aver fatto squadra». A dirlo è il prefetto di Roma franco Gabrielli, che assicura di non candidarsi alle prossime elezioni previste per la primavera 2016

ROMA - Roma può cambiare con «una buona squadra. E una scommessa sul cambio di rotta. L'errore più grande di Marino è il non avere fatto squadra. Pensi a quante volte ha cambiato la giunta. Io candidato sindaco in primavera? Lo escludo». Lo dice in un'intervista a La Repubblica il prefetto di Roma, Franco Gabrielli.

«Non sarò io a scegliere»
«Aggiungo - continua ancora il prefetto di Roma - che io vieterei per legge ai prefetti e ai magistrati di candidarsi alle elezioni almeno per cinque anni». Gabrielli spiega che il futuro commissario della città «tecnicamente lo nomino io. Ma è chiaro che lo farò insieme al ministro dell'Interno e al presidente del Consiglio. Diciamo che se non lo scelgo io, sarà certamente scelto con il mio gradimento».

Nomina nella prossima settimana
La nomina avverrà «nella prossima settimana»: sui nomi «non dico nulla», ma i tre prefetti che si dice siano in pole-position (Paola Basilone, Riccardo Carpino e Bruno Frattasi) «sono nomi di mio gradimento. Nominare i vertici dell'Atac sarà il primo compito del commissario», precisa Gabrielli. E sull'operazione che ha portato al fermo di due imprenditori e un funzionario del Comune per corruzione in un appalto sulla manutenzione stradale, il prefetto dice: «La notizia è l'arresto: gli anticorpi adesso funzionano, e subito».



(con fonte Askanews)