6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Il premier sulla situazione romana

Renzi: «Roma al voto nella primavera del 2016»

Se Ignazio Marino confermerà le dimissioni, Roma andrà alle urne tra aprile e giugno dell'anno prossimo. Ad assicurarlo è il premier che esclude di rimandare le elezioni per il Giubileo, «Servirebbe un evento eccezionale, che ad oggi non vedo»

ROMA - A Roma, «a occhio» si voterà nella «primavera-estate» del 2016. Lo ha detto Matteo Renzi a Rtl 102.5: «Ragionevolmente a maggio, aprile, giugno...». Perché «se il sindaco Marino conferma le dimissioni, parte il commissario prefettizio e si vota con gli altri Comuni», aggiunge Matteo Renzi.

Non un solo commissario, ma una squadra
Mentre «per aspettare la fine del Giubileo bisognerebbe che ci fosse un evento eccezionale, che ad oggi non vedo». Quanto alla gestione commissariale, non basta una «persona sola, ma serve una squadrettina...». «Da presidente del consiglio dico che ho fatto il sindaco, so che i cittadini chiedono cose concrete», continua ancora il premier.

Il Giubileo come l'Expo
«Abbiamo davanti l'anno del Giubileo, vorrei che avesse lo stesso successo dell'Expo. Stiamo preparando una squadra... non direi un dream team, ma insomma una squadra tosta. Punterei molto a rimettere a posto la metro, i mezzi pubblici, le strade. Perché è su questo che giudicano i sindaci, non su quanto vanno in Tv. Io quando ho fatto il sindaco andavo in Tv e il giorno dopo in una periferia», aggiunge in conclusione il presidente del Consiglio su Rtl.