25 maggio 2020
Aggiornato 10:30
Parla Lelio Alfonso, coordinatore del movimento

Italia Unica: Dimissioni Marino? Fallimento Pd, colpevole per calcoli politici

Il movimento di Corrado Passera, Italia Unica, punta il dito non soltanto contro la politica sconsiderata del sindaco di Roma Ignazio Marino ma anche e soprattutto contro la politica renziana che ha «bellamente ignorato per oltre un anno lo sfascio che stava impossessandosi della Capitale sia sul fronte amministrativo che su quello dell'immagine»

ROMA - «Le dimissioni di Ignazio Marino e della giunta a trazione Pd di Roma saranno comunque tardive e doppiamente colpevoli». Lo afferma in una nota Lelio Alfonso, coordinatore di Italia Unica, il partito guidato da Corrado Passera.

I renziani hanno ignorato lo «sfascio» di Roma
«Per miopi interessi interni e regolamenti di conti non solo politici, i rappresentanti del renzismo - aggiunge - hanno bellamente ignorato per oltre un anno lo sfascio che stava impossessandosi della Capitale sia sul fronte amministrativo che su quello dell'immagine. L'inchiesta sulle vergognose commistioni tra cooperative e politica, che devono proseguire a tutti i livelli e anche indietro nel tempo al fine di debellare un modo di fare business sulle spalle degli ultimi semplicemente inaccettabile, è stata il detonatore di una situazione fragile e compromessa fin dall'inizio dell'esperienza di primo cittadino dell'allegro chirurgo. Che ora scivola sulle bugie e le falsità più misere, incluse quelle riguardanti la sua onlus, trasformando i tentativi mediatici di sdegno e pentimento in una triste commedia».

Politica si fa per comunità
«Ma, lo ripetiamo, il Pd - insiste Alfonso - non è meno colpevole perché gli scontri interni sono gravi quanto gli scontrini del sindaco e soprattutto perché chi dice di voler cambiare verso, rottamare i vecchi sistemi e dare nuova aria alle città, diventa in questo modo complice dell'immobilismo e degli interessi di pochi. Per questo chiedevamo le dimissioni di Marino e della giunta da mesi. Perché la politica non si fa seguendo la traccia di una fattura, ma rendendosi responsabili di scelte che siano realmente di servizio per la comunità».

(con fonte Askanews)

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