6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00
Al via processo il 5 novembre

Mafia Capitale, previste oltre 130 udienze

Disposta videoconferenza per tutti gli imputati detenuti in carcere. Massimo Carminati non sarà nell'aula bunker di Rebibbia. «La partecipazione a distanza al dibattimento è obbligatoria, in forza del regime previsto dal 41 bis», si sotttolinea.

ROMA - Un vero e proprio maxi processo. Quello su Mafia Capitale si annuncia, ancora prima di cominciare il 5 novembre prossimo, almeno come il maggiore impegno per gli avvocati chiamati a difendere gli oltre 50 imputati. I giudici della X sezione penale hanno inviato ai difensori una ipotesi di calendario delle udienze che prevede fino al prossimo luglio oltre 130 date.

Il collegamento in videoconferenza
A fronte di questo impegno - si spiega nel provvedimento - che alla luce di «gravi ragioni di sicurezza» e per «la diversità e distanza dei luoghi di detenzione», ed i «conseguenti rischi di evasione» per l'alto numero delle udienze, è stato disposto il collegamento in videoconferenza per gli imputati detenuti in carcere.

Massimo Carminati non sarà a Rebibbia
Per quelli ai domiciliari, invece, è concessa la possibilità di arrivare alle udienze con mezzi propri. Massimo Carminati, l'imputato più famoso del processo, sicuramente però non sarà nell'aula bunker di Rebibbia. «La partecipazione a distanza al dibattimento è obbligatoria, in forza del regime previsto dal 41 bis», si sotttolinea.

(con fonte Askanews)