23 luglio 2024
Aggiornato 05:00
Il governo promette di tagliare le tasse

Brunetta: «La propaganda di Renzi è indecente e immorale»

Secondo il presidente dei deputati di Forza Italia il premier continua a dire che taglierà le tasse ma senza indicare simultaneamente le coperture questo non sarà possibile

ROMA (askanews) - «Io sarei la persona più felice, anche dall'opposizione, se negli ultimi mesi si fosse realizzato un cambio di fase dal punto di vista della crescita. Perché non sono un gufo, non sono uno del tanto peggio tanto meglio. Dall'analisi attenta dei dati purtroppo il cambio di fase non emerge». Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo alla Summer School di Confartigianato. Brunetta ha bollato come «indecente e immorale» parlare di tagli alle tasse sulla casa «avendo sul groppone 17 miliardi e mezzo di clausole di salvaguardia».

Fino a dieci giorni fa le previsioni erano negative
«Fino a dieci giorni fa - ha aggiunto - tutti i previsori parlavano di peggioramento dei dati, sia sul 2015 sia sul 2016, in ragione di due fatti: crisi cinese e rallentamento dei Brics, i paesi emergenti. Il combinato disposto Cina-Brics portava a una sorta di rallentamento della crescita internazionale che aveva impatto sulla crescita dell'Europa e che quindi aveva impatto sulle prospettive per l'Italia. Le prospettive di crescita per l'Italia erano 0,7% quest'anno e 1,4 l'anno prossimo. Non esaltanti né l'una né l'altra. Anche i previsori che forniscono le stime all'Ufficio parlamentare di bilancio avevano rivisto al ribasso queste previsioni. Quindi non 0,7 ma 0,5-0,6 nel 2015, e non 1,4, ma addirittura 1 o sotto l'1 nel 2016».

L'accumulo delle scorte non equivale a un incremento della domanda
«Cosa è successo - si è chiesto Brunetta - dieci giorni fa? Che l'Istat, come sempre, e non ne ha colpa, ha rivisto leggermente al rialzo due trimestri, quelli passati, di 0,1 ciascuno. Li ha rivisti non perché ha sbagliato tutto, ma perché non aveva calcolato esattamente le scorte. Le scorte si accumulano per tante ragioni: precauzionali, se si aspetta un aumento di domanda o perché magari c'è un prezzo buono delle materie prime. Però le scorte non sono domanda, non sono consumo. Non c'è, quindi, un dinamismo della domanda, al netto delle scorte. Ma - ha proseguito il capogruppo di Fi - un incremento di 0,1-0,1 rilevato dall'Istat ha portato Renzi a dire che tutto è cambiato. Dalla prospettiva moscia di dieci giorni fa alla prospettiva invece di oggi. Purtroppo non è così, perché io credo che le scorte rimangano come tali, che i consumi siano ancora molto bassi e che la crescita sia anemica per quest'anno e anche per l'anno prossimo».

Il comportamento di Renzi è indecente e immorale
«Io credo - ha detto ancora Brunetta - che il comportamento di Renzi sulle tasse e i suoi annunci basati su un cambiamento congiunturale che non c'è o non è così chiaro siano indecenti e immorali. Perché lui continua a dire che taglierà le tasse senza indicare simultaneamente e parallelamente le coperture. Perché le coperture che ha detto per caso: la flessibilità dell'Europa e la congiuntura non sono reali. Perché la flessibilità che ci fa fare l'Europa è un po' più di deficit per due, tre decimali al massimo. E la congiuntura attuale ha caratteristiche molto aleatorie, e soprattutto non tali da migliorare i conti pubblici. Quindi dire che si taglia la tassa sulla casa per 4, 4,2-4,3 miliardi, avendo sul groppone 17 miliardi e mezzo di clausole di salvaguardia che se non vengono coperte portano all'aumento dell'Iva fino al 25,5% nel 2018, questo è indecente e immorale», ha concluso Brunetta.