14 luglio 2024
Aggiornato 03:00
Botta e risposta

Salvini: «Renzi è un verme che strumentalizza la foto di un bambino morto»

Secondo il leader della Lega Nord bisognerebbe invece sostenere un intervento militare deciso, al fine di "sterminare i tagliagole dell'Isis"

MILANO (askanews) - Prosegue il botta e risposta tra il leader del Carroccio e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il segretario della Lega Nord accusa il premier di strumentalizzare la tragedia dei migranti a fini elettorali e non esita a ribattere alle parole di Matteo Renzi.

Salvini: Renzi è un verme e se ne frega della Siria
«I vermi che governano l'Italia e l'Europa, Renzi e i suoi amichetti europei, se ne stanno stra fregando di quello che sta succedendo da tempo in Siria, forse perché non c'è abbastanza petrolio, non ci sono abbastanza ricchezze da rubare». Lo ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini, intervistato a Radio Padania. «Sosterrei, se fossi al posto di Renzi, domani mattina un intervento militare, deciso, per sterminare in Siria e in Libia e ovunque siano i tagliagole dello Stato islamico». Per Matteo Salvini la soluzione, quindi, «soluzione è andare ad evitare i problemi là dove partono queste persone: sterminare lo Stato islamico in Siria, con le armi, non con i buoni propositi». Invece «addirittura abbiamo le sanzioni economiche e l'embargo nei confronti del governo siriano che combatte contro l'Isis. Una roba da matti».

Bisogna aiutare l'africa a crescere
«Fossi in Renzi mi vergognerei: è pagato per risolvere i problemi e non per insultare Salvini e i cittadini che sono migliori di lui», ha proseguito Matteo Salvini, intervenendo anche a «Quinta colonna» su Rete4. «Non ho mai sentito - ha aggiunto - un presidente del Consiglio che dà di bestie a milioni di italiani e parla di strumentalizzazione dopo aver fatto vedere la foto del bimbo morto in spiaggia». Sui profughi in fuga dalla Siria «la campagna mediatica di questi giorni è stata fuori di dubbio organizzata. La foto di quel povero angelo morto a tre anni - ha proseguito Salvini - le foto di quelli che applaudono in Germania e cantano l'inno alla gioia per l'arrivo degli immigrati, l'autocolonna che da Vienna va a Budapest. E' chiaro che è organizzato per far sentire in colpa persone che non hanno colpa se c'è stato il colonialismo qualche decennio addietro, se ci sono state le Crociate secoli fa». Per Salvini, «la ricetta migliore, e da persone per bene, è di aiutare l'Africa a crescere».

Calderoli: Il peggior insulto sarebbe essere renziano
Anche un altro leghista interviene nel botta e risposta. «Spesso le bestie sono migliori di tanti esseri umani, quindi non ritengo un insulto essere considerato 'bestia', tanto meno se il Presidente del Consiglio utilizza questo termine per indicare chi difende i cittadini italiani dall'invasione dei clandestini, chi chiede che i confini vengano controllati e la legalità ripristinata, chi ritiene ingiusto che persone che non fuggono da nessuna guerra vengano ospitate per anni in albergo, mentre la nostra gente dorme in macchina o sotto un ponte, dimenticata dallo Stato», scrive a sua volta su Facebook Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, aggiungendo: «Orgoglioso quindi di essere considerato bestia, mi sarei invece incazzato se mi avessero dato del renziano!».