21 agosto 2019
Aggiornato 17:00
Il segretario al comitato centrale del sindacato

Immigrati, Landini: «Non possiamo star fermi a guardare»

Secondo il leader della Fiom non si tratta solo di solifarietà ma di giustizia ed etica

ROMA (askanews) - «E' finito il momento di denunciare senza fare nulla». Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, Lancia un chiaro messaggio ai membri del comitato centrale del sindacato sul problema immigrazione. E chiarisce la posizione del sindacato sul tema delle retribuzioni.

Non si tratta di solidarietà, ma di giustizia
«Bisogna tornare alla radice del sindacato - ha detto Landini stamane nel corso del suo intervento -, quando aveva il mutuo soccorso e le case del popolo. Quante Camere del lavoro ci sono in Italia?». Secondo Landini il tema puo' essere affrontato e gestito da Comuni, parrocchie, organizzazioni sindacali, Camere del lavoro; e' il momento di «aprire una discussione» e contrastare le paure. Landini ha citato l'esempio della proposta fatta dalla Cgil a Brescia di dare un contributo economico alle famiglie che accolgono i profughi. «Di fronte a Casa Pound, Lega e Forza Nuova che vanno a fare i picchetti dove sono tenuti gli immigrati - ha concluso -, noi non possiamo stare li' a guardare. Non si tratta solo di solidarieta' ma di giustizia e di etica».

Serve coerenza tra le retribuzioni di lavoratori e sindacalisti
«Sta montando una campagna contro le organizzazioni sindacali e si fa di tutta l'erba un fascio. Ma dal mio punto di vista non e' eticamente accettabile che uno faccia il sindacalista e prenda 300 mila euro", ha aggiunto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini nel corso del suo intervento al comitato centrale del sindacato sottolienando che «è importante arrivare a definire un codice etico. La Fiom - ha ricordato Landini - e' stata la prima organizzazione a pubblicare buste paga e bilanci, la Cgil non ha nulla da nascondere». Per il leader sindacale però "bisogna recuperare elementi di trasparenza e fiducia con le persone che vogliamo rappresentare. Quanto prendo io - ha aggiunto - chiunque lo puo' andare a vedere ci vuole coerenza tra retribuzioni di sindacalisti e lavoratori».