4 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Rifiutate le richieste dell'Italia

Marò, Tribunale del Mare: Italia e India sospendano le procedure

Il Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo ha chiesto all'Italia e all'India di sospendere ogni procedura giudiziaria o amministrativa nei confronti dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, in attesa della pronuncia del tribunale arbitrale in via di costituzione

AMBURGO (askanews) - Il Tribunale internazionale del diritto del mare di Amburgo ha chiesto all'Italia e all'India di sospendere ogni procedura giudiziaria o amministrativa nei confronti dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, in attesa della pronuncia del tribunale arbitrale in via di costituzione. Inoltre in relazione alle misure cautelari che riguardano i due fucilieri di Marina, il tribunale ha chiesto a Roma e Delhi di presentare un rapporto entro il 24 settembre 2015. Le due decisioni dei giudici internazionali sulle richieste italiane sono state prese a maggioranza.

Sospendere procedure
Il Tribunale internazionale di Amburgo stabilisce che «in attesa della decisione del tribunale arbitrale prevista dall'allegato VII, la seguente misura in applicazione dell'articolo 290, paragrafo 5, della Convenzione: L'Italia e l'India devono entrambe sospendere qualsiasi procedure giudiziaria e astenersi dall'avviarne di nuove che fossero suscettibili di aggravare o estendere il dissidio sottoposto al tribunale arbitrale previsto all'allegato VII, o di compromettere l'applicazione di qualsiasi decisione che il Tribunale possa prendere o di arrecarvi pregiudizio». A favore della sentenza hanno votato 15 giudici, fra cui il presidente Vladimir Golitsyn, 6 contrari.

Rifiutate le richieste dell'Italia
Inoltre, con la stessa maggioranza, il tribunale, in relazione al ritorno di Girone in Italia e alla permanenza di Latorre nel nostro Paese, «ha stabilito che l'Italia e l'India, ognuna per quanto la concerne, dovranno presentare al piu tardi entro il 24 settembre 2015, un rapporto iniziale» e «ha autorizzato il presidente a chiedere loro, dopo questa data, qualsiasi complemento di informazione che potrebbe risultare utile»
Nelle sue conclusioni finali presentate al Tribunale il 10 e 11 agosto scorso, l'Italia aveva chiesto due misure cautelative: che l'India si astenesse dal prendere o eseguire qualsiasi misura giudiziaria o amministrativa nei confronti del sergente Massimiliano Latorre e del sergente Salvatore Girone in relazione all'incidente Enrica Lexie; che l'India revocasse immediatamente le restrizioni alla libertà, sicurezza e libertà di movimento dei fucilieri della marina, per permettere al sergente Girone di recarsi in Italia e restarvi e al sergente Latorre di restare in Italia per tutta la durata della procedura davanti al tribunale arbitrale.

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