23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
A parlare Stefano Pedica del Pd

«Si faccia come fece la Polverini, si torni al voto»

Nel 2013, in seguito agli scandali in Regione, l'allora presidente Renata Polverini decise di mandare tutti i consiglieri a casa. Oggi - a detta di Stefano Pedica (PD) - bisognerebbe fare lo stesso: tornare alle elezioni ed evitare di candidare tutti gli attuali consiglieri

ROMA (askanews) - «Le indagini in corso su 'Mafia Capitale' e le rivelazioni fatte durante gli interrogatori, che naturalmente sono tutte da verificare, ci dipingono un quadro inquietante. Quanto sta emergendo, fa capire che in Campidoglio e alla Regione Lazio ci sarebbe un sistema ancora fuori controllo, in mano a tanti piccoli potentati politici e cordate trasversali, più interessati agli affari che ai bisogni dei cittadini. Vista la situazione, per ciò, non sarebbe meglio uno scatto d'orgoglio da parte di chi sta al vertice delle istituzioni?». E' quanto affermato da Stefano Pedica del Pd.

Fare oggi come fece la Polverini
«Nel 2013, dopo gli scandali in Regione, la Polverini, molto distante dalla mia politica, ebbe uno scatto d'orgoglio che apprezzai per il coraggio - ha sottolineato Pedica - e per il modo in cui ha tenuto a dimostrare la sua estraneità ai fatti. Ricordo le sue parole per non farsi logorare: 'vi mando tutti a casa', disse rivolgendosi ai consiglieri regionali. Questo modo di fare andrebbe seguito anche oggi per liberare le nostre istituzioni locali, bloccate dagli scandali. Occorre agire con coraggio e difendere le istituzioni, senza pensare agli interessi personali».

Basta scandali
«Quindi, bisogna tornare alle elezioni ed evitare di candidare tutti gli attuali consiglieri, come si fece nel 2013. Questi continui scandali, che a quanto pare non si fermano da mesi, non fanno altro che paralizzare il lavoro di Regione e Comune e penalizzare così la comunità. E questo i cittadini non lo meritano», conclude Stefano Pedica.