24 febbraio 2024
Aggiornato 00:00
Il commento dopo la sentenza

La Lega sui gay: «Da Strasburgo un ignobile attacco alla famiglia»

I leghisti, nelle parole del capogruppo Fedriga, non digeriscono la decisione della corte europea di far aprire l'Italia alle coppie omosessuali

ROMA - "La Corte Europea, non eletta da nessuno, si permette di interferire dicendo che in Italia bisogna riconoscere unioni gay. Ma perché, per esempio, non dice che bisogna riconoscere una vita dignitosa ai disabili che prendono un assegno di 280 euro al mese mentre ai clandestini vengono dati 1.350 euro al mese?». Lo scrive su Facebook il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga. "Evidentemente - aggiunge - il loro interesse non è garantire diritti, ma distruggere la famiglia. Infatti per eliminare qualcosa o la si colpisce direttamente o la si annacqua. Dicendo che qualsiasi cosa è famiglia, di fatto, la famiglia non esiste più".