21 aprile 2021
Aggiornato 01:00
Salvini e Grillo dalla parte dei greci

«Avanti col referendum sull'euro: è un diritto degli italiani!»

La crisi greca è riuscita dove il resto aveva fallito. Lega Nord, M5S e FdI la pensano allo stesso modo e chiedono un referendum anche in Italia... cosa succederà?

ROMALa disoccupazione in Italia nel 2002 (prima dell'euro) era al 9%. Oggi è al 12.4%. Il debito pubblico in Italia nel 2002 (prima dell'euro) era pari a 1.300 miliardi. Oggi è pari a 2.194 miliardi. «Sarà un caso?», si chiede il segretario del Carroccio, Matteo Salvini. «Una moneta unica per 19 economie diverse non funziona, è un esperimento genetico FALLITO», scrive questa mattina sul suo profilo facebook. E il leader della Lega Nord non è il solo a pensarla in questo modo…

Salvini: Invidio Tsipras
 «Tsipras ha fatto bene a indire il referendum, da italiano lo invidio perché la nostra democraticissima Costituzione questo lo impedisce: ma ora deve andare fino in fondo. Se c'è un'Europa seria, questa si deve sedere intorno a un tavolo e riscrivere tutti i trattati», ha affermato ieri il segretario della Lega  a SkyTg24. E il miraggio di un referendum anche in Italia non sembra più così lontano. I principali partiti all’opposizione, infatti, sono uniti e compatti – come poche volte nel corso della nostra storia nazionale - nel rivendicare il diritto di espressione per i cittadini italiani (mentre il premier, Matteo Renzi, tace sull’accaduto). «Referendum in Grecia, da Renzi nemmeno una parola. Perché secondo voi il "fenomeno" ha smesso di twittare?», si chiedeva ieri Salvini sul suo profilo facebook.

Meloni: Ora tocca agli italiani
Dello stesso avviso anche la sua alleata, la presidente di FdI, Giorgia Meloni: «L'insegnamento del voto greco è che i popoli hanno capito che l'Unione Europea della Merkel e dei tecnocrati ha arricchito la Germania e gli usurai e ha prodotto disoccupazione e povertà in tutto il resto d'Europa», ha dichiarato durante un’intervista nei pressi di Montecitorio. «I greci oggi hanno detto basta ed è ora di dire basta anche in Italia». Ma ancor prima di un referendum sarebbe il caso di far scegliere agli italiani i propri governi, invece di continuare a farsi imporre da Bruxelles degli esecutivi fantoccio. «È giunto il momento di spiegare agli italiani le nostre posizioni e chiedergli cosa ne pensano. Un referendum è necessario per portare un po’ di democrazia in un’Europa in cui non decidiamo nulla e in cui manca un rapporto diretto tra cittadini e le istituzioni che impongono le politiche economiche», ha concluso la Meloni.

M5S: Referendum anche in Italia
E il primo partito a muovere i primi passi in questa direzione sembra essere quello di Beppe Grillo. «Avanti con il referendum sull'euro, anche in Italia il potere ritorni nelle mani dei cittadini», scrivono i grillini sul loro blog. Dopo lo svolgimento della consultazione in Grecia, il Movimento 5 Stelle ha depositato in Senato la richiesta di discussione urgente del disegno di legge popolare per l'indizione di un referendum d'indirizzo sull'adozione di una nuova moneta nell'ordinamento nazionale in sostituzione dell'euro. La richiesta, ai sensi dell'articolo 77 del regolamento del Senato, verrà presentata in Aula quest’oggi e sarà votata nella seduta di mercoledì, secondo quanto sostengono i portavoce grillini. «Ci aspettiamo che tutti i gruppi parlamentari che ieri in gran fretta sono saliti sul carro della vittoria democratica ellenica, votino in Aula la nostra richiesta e diano l'ultima parola ai cittadini italiani: ora non hanno più alibi", hanno sottolineato i senatori pentastellati Bruno Marton e Vito Crimi.