13 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Dal leader di Sel l'appello alle altre forze

Centrosinistra, Vendola: A sinistra un nuovo partito contro il renzismo

Muore un partito e ne nasce un altro. A sinistra, il leader di Sinistra Ecologia e Libertà annuncia che entro l'autunno dovrà prendere forma una coalizione che sia concreta alternativa al renzismo, «facciamolo, è il momento»

ROMA - Dalle ceneri di Sinistra Ecologia e Libertà nascerà una nuova coalizione di sinistra. L'annuncio arriva direttamente da Nichi Vendola, che parla di costruire uno «spazio nuovo», andando oltre «le esperienze politiche della sinistra». A pochi giorni dagli esisti delle elezioni regionali e amministrative, il leader di Sel sottolinea la necessità di dare forma ad un'intesa di sinistra che si lasci alle spalle frammentarietà e divisioni di quella attuale, che sia non la «sinistra radicale», ma il «soggetto del cambiamento che si oppone all’agenda di Matteo Renzi con un’agenda alternativa e competitiva».

La grande operazione del centrosinistra
Si tratta di una «grande operazione», spiega Vendola, «non parliamo della somma algebrica di alcuni cespugli». Il leader di Sel, quindi, mette fretta alla sinistra italiana e chiede che si agisca in fretta, ora, creando finalmente un'alternativa al renzismo. È questo il momento propizio, per il presidente di Sel: ora che l'«inarrestabile ascesa» del renzismo è sul punto di esaurirsi è necessario che la sinistra si unisca per essere in grado di offrire in tempi brevi un progetto credibile. Vendola lancia un appello, dunque, alle numerose realtà di movimenti che si battono, dal basso, per la difesa strenua di valori, come quello dei beni comuni e della lotta alla povertà, che la politica ha ormai dimenticato.

Il duro colpo delle regionali
Entro l'autunno, spiega Vendola, il «nuovo spazio» deve aver preso forma, «facciamolo, è il momento». Ed è il momento perché le elezioni regionali non hanno avuto i frutti sperati per il Partito democratico del premier Matteo Renzi: «Hanno rappresentato un colpo serio per la strategia di Matteo Renzi», continua il leader di Sel, spiegando che questo ha dimostrato come il progetto del «partito della Nazione» ipotizzato dal segretario del Pd sta perdendo colpi già in partenza, non riuscendo più a «drenare consenso a destra».

Largo alla bella gioventù
In merito alla questione della leadership di questa nuova entità politica, Nichi Vendola precisa che è arrivato il momento di farsi da parte. «Gioisco che una casa nuova possa avere una nuova e più giovane classe dirigente», continua il presidente di Sel, che si dice convinto che ci sia «una bella gioventù» nel mondo della politica, dell'associazionismo e del volontariato e nelle reti sociali che andrebbe aiutata «a farsi avanti».

Tra Civati e Landini
Quale la posizione rispetto alle altre realtà di sinistra nate da poco, «Possibile» del fuoriuscito Pd Pippo Civati e «Coalizione sociale» di Maurizio Landini? Civati e Landini restano interlocutori importanti. Fondamentale il progetto che il leader della Fiom sta portando avanti con la Coalizione sociale, attraverso cui si prefigge di partire dalla realtà per dar forma ad una nuova soggettività politica: «La precarietà della vita, la solitudine delle persone, temi che ci chiedono la ricostruzione dal basso di reti che siano anche nuove forme di comunità», continua l'ex governatore pugliese.

L'alternativa al renzismo
Guardando all'esperienza di Syriza in Grecia e Podemos in Spagna, Vendola punta al ritorno alle origini della sinistra, che «è nata e cresciuta nello sforzo di aggregazione, di mutualismo, di solidarietà nei confronti dei soggetti che rischiano di essere fagocitati e cancellati dalla crisi economica». L'intento è quello di mettere in campo un progetto che sia alternativa vera alla politica del premier Renzi, «un'agenda alternativa e competitiva», che nasca in seno ad un «luogo plurale, popolare e giovanile».