12 dicembre 2019
Aggiornato 04:00
FdI: «sia riconosciuto come omicidio volontario»

Meloni: nessuno sconto per i due rom arrestati

Dopo cinque giorni di fuga, i due giovani rom di 17 e 19 anni, colpevoli di aver travolto nove persone uccidendone una, sono stati arrestati dalle Forze dell'ordine nei pressi del campo nomadi di via della Monachina. Dura la reazione della politica. Da FdI-An parla Giorgia Meloni: «una sola richiesta: certezza delle pena»

ROMA - Sono stati presi i due fratelli rom che qualche giorno fa hanno travolto nove persone uccidendone una, nel quartiere romano di Boccea. 17 e 19 anni, finiscono in manette dopo una fuga durata cinque giorni. Insieme ai due si trovava una diciassettenne subito fermata dalla Polizia al momento dell'incidente, mentre gli altri due iniziavano la loro latitanza.

Presi nei pressi nel campo rom
I due sono stati rintracciati e arrestati in aperta campagna, nel quartiere di Massimina, non troppo distante dal campo nomadi di via della Monachina. Secondo la ricostruzione del capo della Squadra Mobile di Roma Luigi Silipo, si sta verificando se insieme ai tre vi fosse una quarta persona. Sempre dalle dichiarazioni della Polizia, si è reso noto che la cattura dei due è stata facilitata dalla collaborazione della madre dei giovani. Fondamentale l'aiuto della donna, che già nei giorni precedenti all'arresto aveva lanciato un appello in cui chiedeva ai figli di costituirsi. «Contrariamente a buona parte della famiglia che ha avuto un atteggiamento ostruzionistico, la madre si è sempre espressa in modo favorevole al loro rintraccio», ha affermato la Squadra mobile.

«Certezza della pena»
Al momento dell'arresto dei due fuggitivi, parla ancora il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che, sul suo profilo Facebook elogia il lavoro delle Forze dell'Ordine che hanno rintracciato e fermato i due e chiede che non vi siano sconti di pena per i rom accusati di aver ammazzato la donna. «Roma: arrestati gli altri due rom responsabili di aver travolto e ammazzato una persona e averne ferite altre otto. Un plauso alle Forze dell’Ordine e una sola richiesta: certezza delle pena. Nessuno sconto per questi criminali», scrive Giorgia Meloni.

Montinari: è stato omicidio volontario
Non solo Giorgia Meloni si esprime sulla necessità che i due vengano puniti dalla legge. Sempre da Fratelli d'Italia, a parlare è Tiziana Montinari, Coordinatore Nazionale Dipartimento Tutela Vittime FdI-AN. Per Montinari, è importante sottolineare come ora ci sia il rischio che «con la chiamata in causa della «non volontarietà»» i due possano tornare subito liberi, dopo che i rom arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il reato di omicidio stradale non è stato ancora introdotto nel codice penale del nostro Paese, ma, continua la Montinari, «mi aspetto che venga riconosciuto come omicidio volontario perché in casi come questo non può disconoscersi la coscienza del rischio di poter uccidere qualcuno con una condotta tanto sconsiderata alla guida di un’auto di grossa cilindrata».

Nessuna attenuante
Quello che chiede il Coordinatore Nazionale Dipartimento Tutela Vittime di FdI è che ora la giustizia faccia il suo corso, punendo i due giovani di origine nomade: si applichi «giustizia vera senza alcuna attenuante». Come aggiunge Tiziana Montinari, si tratta di «un dovere per la memoria delle Vittime e dei loro familiari ai quali non rimane che il vero «fine pena mai». Infatti è a loro che toccherà il vero ergastolo, quello del dolore».