17 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
Gianni Oliva a Vercelli

A Vercelli il mistero dell'oro di Dongo

Un duplice incontro con lo storico Gianni Oliva, autore del libro «Il tesoro dei vinti. Il mistero dell'oro di Dongo»

VERCELLI - Un duplice appuntamento nella città di Vercelli attende lo storico Gianni Oliva, autore del recentissimo libro «Il tesoro dei vinti. Il mistero dell'oro di Dongo» (edizione Mondadori). Saranno due momenti diversi, con argomenti riconducibili ai temi della Resistenza, rivolti a un pubblico differente programmati per martedì 28 aprile. Organizzatore dell'evento è il Partito Democratico vercellese per celebrare il 70° anniversario della Liberazione.

TARDO POMERIGGIO - Il primo incontro è una classica presentazione di libro alla presenza dell'autore, fissato alle 18 in piazza Cavour, nel dehors dell'omonimo bar, ed è rivolto alla cittadinanza. Gianni Oliva verrà intervistato da Guido Michelone (giornalista e direttore responsabile del web magazine In Evidenza) sul suo libro uscito per Mondadori il 14 aprile. L'autore, utilizzando le decine di deposizioni del processo, iniziato nella primavera del 1957, ricostruisce i frangenti drammatici di fine conflitto, quando il Lario diventa il lago dei destini incrociati. Qui il crepuscolo tragico di Mussolini e dei gerarchi si intreccia con il recupero del tesoro, con le accese divergenze sulla sua destinazione, con le tensioni di una guerra non ancora conclusa che già si prolunga nella pace. Presenterà l'incontro Francesca Tini Brunozzi, responsabile area tematica Cultura e turismo del PD provinciale. L'introduzione sarà curata da Donatella Beltrame, responsabile area tematica Formazione Politica del PD provinciale. I saluti, invece, saranno di Jacopo Cirio, vice segretario provinciale PD, e del sindaco di Vercelli Maura Forte. L'ingresso è libero e gratuito (in caso di pioggia l'incontro si terrà al primo piano del bar).

SERA - Il secondo appuntamento con Gianni Oliva sarà alle 21, nella sede del Partito Democratico Vercelli-Valsesia, in via Giovine Italia 2 a Vercelli. A differenza del primo, questo incontro sarà rivolto agli iscritti e ai simpatizzanti. A loro, Gianni Oliva (storico, saggista, docente, già Assessore alla Cultura regionale della Giunta Bresso) offrirà un momento di riflessione storico-politica su «Cosa raccontare della Resistenza settant'anni dopo» attraverso un dialogo con l'amico Sandro Orsi (Dirigente scolastico, membro dell'Istituto Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Biella e Vercelli). «La Resistenza ha avuto per protagonista la parte migliore degli italiani ed è stata la palestra che ha formato politicamente la nuova classe dirigente. Ma non è stata l'esperienza di tutti gli italiani, sia perché non ha coinvolto l'intero territorio nazionale, sia perché ha convissuto con una realtà di segno opposto (il collaborazionismo della RSI) e con vaste "zone grigie" di attendismo. Ciò significa che l'antifascismo resistenziale, che pur costituisce il fondamento della democrazia repubblicana, non basta a trasformare l'Italia uscita dal secondo conflitto mondiale in un Paese vincitore, né ad assolverla dalle responsabilità della guerra fascista. L'esperienza antifascista maturata dopo l'8 settembre 1943 ha coinvolto solo una minoranza che ha consentito alla maggioranza di sentirsi assolta dalle proprie responsabilità». In questo consiste, secondo Oliva, l'alibi della Resistenza. Presenterà l'incontro Pier Luigi Ranghino, responsabile Comunicazione del PD provinciale. Introduce Jacopo Cirio, vice segretario provinciale PD. Il saluto sarà di Daniele Peila, segretario cittadino PD, e del Sindaco di Vercelli Maura Forte. L'ingresso è a invito.