28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
Sul Def

Damiano: «Ora il governo pensi alle pensioni»

"Si tratta di proposte molto impegnative alle quali il governo dovrà dare un seguito concreto", ha dichiarato il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, riferendosi al Def. E non ha dimenticato di ricordare al premier che occorre affrontare anche la riforma previdenziale.

Roma (askanews) - «La risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza del 2015 approvata ieri dalla Camera contiene alcune importanti indicazioni per il governo: rendere strutturali gli sgravi contributivi, previsti al momento per il solo 2015, per il contratto a tutele crescenti; provvedere al finanziamento a regime, e non solo in via sperimentale, dell'assegno di disoccupazione (Asdi) e dell'indennità per i collaboratori coordinati e continuativi (Dis-coll); introdurre un criterio di flessibilità per l'accesso al pensionamento». Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.

Lo sgravio fiscale funziona e deve essere migliorato
«Si tratta - spiega Damiano - di proposte molto impegnative alle quali il governo dovrà dare un seguito concreto. Per quanto riguarda le misure riferite al Jobs Act, sarà fondamentale assicurare gli incentivi per il contratto a tutele crescenti anche dopo il 2015. Infatti, come ha dichiarato il vicepresidente di Federmeccanica, Federico Visentin, sull'incremento delle assunzioni 'ha funzionato soprattutto lo sgravio fiscale'. Su questa tesi siamo sempre stati d'accordo».

Serve una riforma previdenziale
«Per quanto riguarda, invece, la flessibilità da introdurre nel sistema previdenziale, ci aspettiamo dal governo una risposta concreta nella prossima legge di Stabilità: non possiamo attendere altro tempo per correggere una "riforma" che ha creato diseguaglianze sociali, favorito la crescita dei nuovi poveri e, con il brusco innalzamento dell'età pensionabile, ha anche reso più difficile l'ingresso dei giovani nei luoghi di lavoro», conclude Cesare Damiano.