23 ottobre 2019
Aggiornato 20:00
Il sindacato risponde alla Giannini

Anief: il governo non vuole cancellare precariato della scuola

Il sindacato Anief risponde alle dichiarazioni lasciate dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini e afferma che «Sulle mancate assunzioni dei precari il Governo sconfessa se stesso e si va verso lo sciopero generale». Per venerdì 24 aprile è prevista a Roma una manifestazione di protesta da parte di tutto il personale scolastico.

ROMA (askanews) - «Sulle mancate assunzioni di tutti i precari il Governo sconfessa se stesso, si va verso lo sciopero generale». E' questa la risposta del sindacato Anief alle dichiarazioni rilasciate dal ministro dell'istruzione, Stefania Giannini. Marcello Pacifico, presidente Anief e candidato al Consiglio superiore della pubblica istruzione attacca: «Cresce l'insofferenza tra il personale, oltre che tra gli studenti e le famiglie, che sempre per il ministro Giannini sarebbero in disaccordo con le organizzazioni sindacali».

Venerdì 24 aprile sciopero personale scolastico
Insomma: «Tutto questo porterà non pochi danni anche allo Stato, costretto a pagare risarcimenti milionari per le mancate assunzioni a chi ne aveva pieno diritto. La verità è che questa riforma, se approvata dal Parlamento così come creata dal Governo, produrrà danni a personale e utenti della scuola. Facendo arretrare ulteriormente la qualità dell'offerta formativa. Pertanto, Anief dà appuntamento a tutto il personale scolastico venerdì 24 aprile a Roma».

Il governo non vuole eliminare precariato
Perché «confermando la linea di chiusura verso gli idonei al concorso per docenti del 2012 e agli abilitati con Tfa e Pas, il Governo sconfessa se stesso: se si vuole eliminare la piaga del precariato, non si possono lasciare per strada 70mila docenti, regolarmente selezionati e pronti per passare in cattedra ma che hanno avuto l'unico torto di partecipare alle selezioni dopo l'anno-soglia artificiosamente creato dal Miur nel 2011».