4 agosto 2020
Aggiornato 13:30
Il presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue

Renzi: «L'Europa non ci abbandoni contro lo schiavismo del XX secolo»

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in Aula alla Camera nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani, spiega che in questo delicato momento di emergenza è necessario il rafforzamento delle operazioni, Triton ma anche Poseidon: «è arrivato il momento di dire che combattere i trafficanti di uiomini è combattere gli schiavisti del XX secolo».

ROMA (askanews) - «Dobbiamo rafforzare le operazioni europee, Triton ma anche Poseidon, perché non va sottovalutato ciò che sta avvenendo in Siria e in Iraq oltre che in Africa: è arrivato il momento di dire che combattere i trafficanti di uiomini è combattere gli schiavisti del XX secolo». Lo ha detto Matteo Renzi in Aula alla Camera nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo di domani.

E' questione di giustizia e dignità umana
«Non sottovalutiamo - ha aggiunto - la forza della pressione che arriva fino ai confini libici: non è fermabile fermando gli scafisti ma in presenza di un traffico di uomini non si tratta solo di una questione di sicurezza e di terrorismo ma di giustizia e dignità umana. La storia ha già conosciuto momenti in cui si prendevano vite umane e si vendevano o compravano e si infilavano nelle stive dei barconi, era l'epoca dello schiavismo. Io ritengo che non sia un'esagerazione e un azzardo sostenere che ciò che sta avvenendo nell'area del mediterraneo con la compravendita di uomini è esattamente una forma di moderno schiavismo e il fatto che 1200 persone siano state in questo momento assicurate alle patrie galere per traffico di uomini non può significare che l'Ue può lasciare solo a noi che è una battaglia di assoluta civiltà».

L'ottimismo del premier sull'Europa
«Sono ottimista che l'Unione europea possa cambiare passo: la convocazione del consiglio europeo di domani è un passo straordinario nelle procedure dell'Unione di fronte a quanto avviene in questi giorni», ha continuato il premier Matteo Renzi in Aula alla Camera. «Dobbiamo passare - ha aggiunto - dal tentativo di salvare le persone in mare ad affermare il principio che intervenendo in Africa con una strategia di lungo periodo l'Ue restituisce a se stessa il bisogno di richiamare la propria vocazione».

Ue e Onu nel sud della Libia
«Serve una forte presenza delle organizzazioni internazionali nell'area del Sud della Libia». E' uno dei punti che l'Italia sottoporrà all'Europa domani nel corso del consiglio europeo straordinario, ha proseguito Matteo Renzi. «Il lavoro svolto con il Niger - ha proseguito il premier - è un primo passo importante ma è fondamentale che l'Europa nel suo complesso a tentare di andare in quelle zone grazie al coinvolgimento Onu».

Italiani non votano sulla base della pancia
«Dobbiamo cercare di far sì che le procedure per l'asilo siano gestite con un team europeo. Questo tema deve essere patrimonio non solo di un paese ma di tutti i 28 membri dell'Ue», ha chiesto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante le comunicazioni in vista del Consiglio europeo straordinario di domani. «Non si affronta la questione degli sbarchi dalla Libia parlando semplicemente alla pancia delle persone», ha continuato Matteo Renzi. «Qualcuno dice - ha proseguito - che è un modo per vincere le elezioni ma noi abbiamo conseguito un risultato storico alle Europee nel momento di massimi sbarchi con una polemica su questi temi altissima. L'idea che gli italiani votino sulla base della pancia è profondamente offensiva, gli italiani sono persone razionali, quando ci sono le elezioni noi non abbiamo paura delle nostre idee ma questo non è un problema di voti».