19 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
L'ex presidente Ue sull'emergenza sbarchi

Prodi: «Unica soluzione è l'accordo internazionale tra le forze mondiali»

«Bisogna che i Paesi influenti influiscano insieme». Romano Prodi, intervistato sulla tragedia dei migranti e il naufragio nel Canale di Sicilia, risponde che la soluzione sta nell'accordo tra le grandi potenze, affinché mettano insieme le loro forze per contrastare l'emergenza. Resta pessimista, Prodi: «Salto in avanti in politiche europee molto difficile».

ROMA (askanews) - «La politica dell'integrazione non è ancora la politica europea. Bisogna che i Paesi influenti influiscano insieme. E occorre che le grandi potenze dicano a tutti i Paesi a loro collegati di smettere di finanziare in modo diretto o indiretto il terrorismo. Si propone di aumentare i fondi da 3 a 6 milioni di euro al mese: diciamo che questo aumento è un fatto positivo, ma sono ancora cose molto modeste. Solo Mare nostrum poteva contare su 9 milioni». Così Romano Prodi ai microfoni di Radio anch'io sulla tragedia dei migranti e il naufragio nel Canale di Sicilia.

Difficile svolta in politiche europee
«Mi sembra comunque molto difficile che ci possa essere un salto in avanti nelle politiche europee in tal senso - ha aggiunto l'ex presidente della commissione Ue - anche se mi chiedo: se non si agisce adesso, quando? Tutti hanno paura del terrorismo: la Ue, la Russia, gli Usa.... Se non è questo il momento dell'accordo internazionale per controllare questi Paesi... Non è che bombardando risolvi i problemi».

«Come si crea un blocco navale?»
Sulla proposta di un blocco navale, Prodi non ha nascosto tutte le sue perplessità: «Mi spiegate come si dovrebbe realizzare? Con le cannoniere? Sparando sulle navi? Entrando nei porti? Non c'è nessuna proposta o risposta operativa da parte di chi propone il blocco navale. Chi poi afferma che ai tempi dell'Albania, questo aveva funzionato ricordo che allora ci fu un accordo con il Paese, con l'Albania appunto. E' proprio questo il problema: in Libia con chi lo fai l'accordo? Finché poi ci sono alcuni Paesi che sostengono un governo a altri che appoggiano l'altro governo, con chi si realizza un'intesa?». 

Mare nostrum sarebbe misura di buon senso ora
Le tragedie del mare, come quella nel Canale di Sicilia purtroppo «non sono evitabili», si può solo «limitarne la portata, con misure di buon senso, come accadeva con Mare nostrum». E' questo l'obiettivo cui deve guardare il consiglio straordinario della Ue sull'immigrazione fissato per giovedì, che comunque va salutato come un'iniziativa positiva, ha aggiunto l'ex presidente della commissione Ue, Romano Prodi ai microfoni di Radio anch'io.