6 aprile 2020
Aggiornato 01:00
L'ex ministro fuga i dubbi sul suo operato ai tempi del G8

Scajola: non fui io a scegliere De Gennaro

Claudio Scajola, ministro dell'Interno all'epoca del G8 di Genova, prende le distanze da quegli eventi e ribadisce che non fu sua la nomina di De Gennaro a capo della polizia. Scajola, poi, ricorda il clima di tensione che precedette il summit, e ammette l'impreparazione della polizia nel gestirlo. Ma rammenta anche le violenze dei no global.

ROMA (askanews) - «Al G8 hanno sbagliato alcuni uomini della polizia. Ci sono stati i processi e le condanne. La colpa di quel che è accaduto è di chi arrivò per mettere Genova a ferro e fuoco. Loro sono stati i devastatori, la polizia non può essere criminalizzata per gli errori dei singoli». Lo ribadisce Claudio Scajola, ministro dell'Interno all'epoca dei fatti della scuola Diaz (2001), «atti di tortura» a giudizio della Corte europea dei diritti dell'uomo.

SCAJOLA: NON È COLPA MIA - Scajola prende le distanze da quegli eventi: «Quando sono diventato ministro mancavano solo 40 giorni al G8. Tutto era già stato deciso dal Viminale precedente. Ogni dettaglio, persino tutti gli accordi organizzativi con le polizie degli altri Paesi. Non era più possibile cambiare nulla». Quanto a De Gennaro, oggi numero uno di Finmeccanica, «anche il capo della polizia fu scelto dal governo precedente. Io lo trovai già in quel ruolo, nominato dal governo di Giuliano Amato e dal ministro Enzo Bianco».

I MEDIA DI CENTRODESTRA RESPONSABILI DEL NERVOSISMO DI ALLORA - I fatti del G8 di Genova, per Scajola vanno attribuiti in parte alla «colpa dei media di centrodestra», che fecero sì che «si arrivò al summit in un clima di nervosismo totale, di catastrofe imminente e questo contagiò anche le forze dell'ordine». In seconda battuta, al fatto che «proprio nelle fila della polizia aleggiava questo senso di rivincita contro i manifestanti no global. Va ricordato cos'era accaduto a Napoli nel marzo precedente. Scontri, violenze e otto poliziotti arrestati dopo il Global Forum. E non c'era ancora il governo Berlusconi». A giudizio dell'ex ministro «nessuno immaginava un'operazione come quella della Diaz. Che proprio non doveva essere fatta», ma in ogni caso «la polizia italiana si dimostrò assolutamente impreparata ad affrontare i professionisti del disordine come i Black Bloc».

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