7 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Il M5S accusa il governo

Buccarella: «Il falso in bilancio continuerà a non essere punito. Il Patto del Nazareno è ancora in vita»

Il governo ha raggiunto a maggioranza un accordo sul dl anticorruzione, di cui però non si conosce ancora il contenuto. Il rischio è «gattopardiano», come sostengono i grillini del M5S, perché il falso in bilancio potrebbe continuare a restare impunito. A spiegarci il motivo è il senatore pentastellato, Maurizio Buccarella, che ha rilasciato un'intervista per DiariodelWeb.it.

ROMA - Il governo ha raggiunto a maggioranza un accordo sul dl anticorruzione, di cui però non si conosce ancora il contenuto. Il rischio è «gattopardiano», come sostengono i grillini del M5S, perché il falso in bilancio potrebbe continuare a restare impunito. A spiegarci il motivo è il senatore pentastellato, Maurizio Buccarella, che ha rilasciato un'intervista per DiariodelWeb.it.

In cosa consiste il dl anticorruzione, fermo in Senato da circa due anni?
«Questo pacchetto «anti-corruzione» riguardava tre aspetti: la modifica per i reati collegati alla pubblica amministrazione – come la concussione e la corruzione -, il reato di autoriciclaggio e il falso in bilancio. Il reato di autoriciclaggio è stato già disciplinato a maggioranza, mentre va disciplinato ancora il reato di falso in bilancio, che formalmente esiste, ma di fatto è stato svuotato di significato perché ci sono delle soglie di non punibilità che impediscono l'avvio dei processi. Il Codice Civile, infatti, dice che il reato di falso in bilancio non è punibile se inferiore al 5% dell'esercizio e all'1% dell'utile netto. Perciò, alle società che intendono perseguire il falso in bilancio, basta rispettare queste soglie per poterlo fare senza correre rischi. L'ultima proposta del governo consiste in un falso in bilancio che aumenta le pene – in particolare quella massima che prevede da due a sei anni di reclusione-, ma mantiene le stesse soglie di oggi, rendendo di fatto tutto vano. Praticamente non cambierebbe niente.»

La maggioranza di governo sembra aver raggiunto un accordo sul dl anticorruzione: voi del M5S cosa vi aspettate e cosa vorreste?
«Noi ci aspettiamo che vengano tolte le soglie, è quello che chiediamo. Non capiamo perché debba restare impunito chi falsifica un bilancio con lo scopo del dolo. Stiamo aspettando che l'accordo raggiunto dal governo diventi finalmente testo scritto, per poter dare un giudizio. Finché non vediamo, non crediamo. Se il governo toglie quelle soglie, per noi va benissimo. Altrimenti ci opporremo.»

E se il governo dovesse mantenerle in essere?
«Se il governo non dovesse toglierle, vorrebbe dire che il Patto del Nazareno non è davvero saltato. Dicono che le soglie servono a tutelare le piccole imprese, che non hanno una gestione professionale dei loro bilanci e possono incorrere più facilmente in errore: punirle sarebbe ingiusto. Ma qui non si tratta di punire gli errori, ma di punire il dolo laddove sussista. Vorrei aggiungere una cosa alla quale tengo molto: sui reati di corruzione e concussione abbiamo introdotto un istituto che solamente noi abbiamo voluto introdurre, già nel giugno del 2014 e che sarà votato proprio mercoledì prossimo. E' l'Agente provocatorio: cioè l'agente di polizia giudiziaria che, su coordinamento delle procure, può infiltrarsi e sottoporre a test d'integrità i responsabili. L'Agente infiltrato esiste già in altri settori, come la droga o la pedopornografia; e crediamo che sarebbe molto utile introdurre questo sistema anche nel campo della corruzione.»