23 ottobre 2019
Aggiornato 04:00

Berlusconi vs Fitto, decisiva la partita per il Quirinale

Il Cavaliere sa che ha bisogno di poter contare sull'unità dei gruppi parlamentari se vuole contare nella scelta del successore di Napolitano.

ROMA - Un no, evidentemente, non era bastato. Continua il pressing dei vertici di Forza Italia su Raffaele Fitto affinché accetti la candidatura a governatore della Puglia. E così l'europarlamentare azzurro, che già qualche giorno fa aveva rispedito l'invito al mittente, oggi è costretto a tornare sulla questione. Lo fa con una lettera a Silvio Berlusconi, in cui ribadisce il suo no e rilancia la battaglia a favore delle primarie. «Ho il dovere, una volta per tutte, di ribadire pubblicamente - scrive Fitto - quello che ti ho già più volte spiegato in privato: la mia ricandidatura in Puglia non c'è e non ci sarà. Dunque, perché continuare con balletti senza costrutto?».
I balletti a cui si riferisce sono, appunto, le dichiarazioni di esponenti di Forza Italia che lo spingono a cambiare idea. Come ha fatto ieri Giovanni Toti in una intervista o, ancora oggi, Altero Matteoli in una dichiarazione. «Restiamo convinti - dice quest'ultimo - che in Puglia, Raffaele Fitto sia il nostro miglior candidato possibile per battere la sinistra e Michele Emiliano».

Fitto può contare su 40 parlamentari - Uno scontro che, come è evidente, ha sì a che fare con il problema Regionali ma ancora di più con le tensioni interne a Forza Italia. Fitto, che ieri ha riunito i 'suoi' 40 parlamentari, continua chiedere al Cavaliere di rifondare il partito. E' lui stesso nella lettera a invitare l'ex premier a evitare «esercizi tattici» e a ironizzare sui suoi «così saggi consiglieri». Un tono ironico che si percepisce anche in un altro passaggio della missiva. «Caro presidente, non posso privarmi (e privarti) - scrive - del piacere e della responsabilità di contribuire (ovviamente senza ruoli e senza nomine, ma attraverso l'iniziativa politica) al rilancio nazionale del centrodestra italiano, dopo gli errori di questi mesi, che rischiano di renderci irrilevanti».
Silvio Berlusconi, in realtà, è sempre più insofferente verso l'europarlamentare sebbene la situazione imponga la ricerca di una mediazione: il Cavaliere sa che ha bisogno di poter contare sull'unità dei gruppi parlamentari se vuole contare nella scelta del successore di Napolitano.

Capezzone: Serve una riflessione vera - «Raffaele Fitto pone (e lo fa in positivo: proponendo soluzioni e percorsi) problemi di fondo: primarie, necessità di un nuovo inizio per il centrodestra, no alla subalternità verso Renzi e/o Salvini, contenuti forti e credibili». Lo dichiara in una nota Daniele Capezzone di Forza Italia.
«Dinanzi a ciò, suggerirei una riflessione vera, non elusiva delle vere questioni in gioco: e invece - conclude - leggo purtroppo alcune risposte tattiche in fotocopia. Peccato, perdiamo l'occasione di un dibattito di idee che potrebbe solo farci bene».