25 settembre 2020
Aggiornato 18:00
Weekend di primarie

Primarie centrodestra, Bertolaso: «Mollo se vince 'no' o scarsa affluenza»

Il candidato di Silvio Berlusconi mette le mani avanti: se ci sarà scarsa affluenza farà dietro front e lascerà la corsa al Campidoglio

ROMA - «Io mollo Roma se ci sarà scarsa affluenza alle urne e se ci fossero risultati negativi». A dirlo è il candidato sindaco per il centrodestra di Roma Guido Bertolaso, alla vigilia delle consultazioni di domani e domenica. E, come aggiunge l'ex numero uno della Protezione Civile, per fare una stima «10mila persone vere sono meglio di 15mila taroccate, ma forse 5mila sarebbero un po' poche. Dico ai romani di andare a votare per dimostrare che tengono alla città»

Bertolaso mette le mani avanti
Quindi da una parte il leader di Forza Italia, Silvo Berlusconi, blinda Guido Bertolaso riaffermandolo candidato del centrodestra di fronte alle lamentele del segretario del Carroccio, Metteo Salvini, dall'altra, però, lo stesso Bertolaso si prepara ad una eventuale ritirata. Tutto sarà decretato dalle primarie organizzate dal centrodestra per il weekend del 12 e 13 marzo nelle piazze romane. 

«Non mi importa di Salvini, ma dei romani»
«Forse 5mila sarebbero un po’ poche. Dico ai romani di andare a votare per dimostrare che tengono alla città», spiega Bertolaso, che spinge i cittadini alle urne. Le primarie del centrodestra sono state approvate da Silvio Berlusconi in seguito alle non poche parole di dissenso sollevate dal leader della Lega. I romani non andranno alle urne a scegliere un candidato, ma si troveranno davanti un semplice questionario: Bertolaso candidato del centrodestra? Sì o no. Intanto il protetto di Berlusconi non si dice toccato dalle parole di Salvini: «Conta poco che Matteo Salvini non si fidi di me. L’importante è che si fidino i romani. Bisogna fare squadra per salvare la città di Roma. Salvini deve impegnarsi a capire meglio i problemi della capitale».