18 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
Per la Lega nord finora denunce disattese

Zaia: «Isis fra gli immigrati? Lo avevamo detto»

Il Governatore della regione Veneto, Luca Zaia, torna a parlare di immigrazione e lo fa, stavolta, in merito alla possibilità che tra i migranti che arrivano in Italia possano esserci esponenti del nucleo terroristico dello Stato islamico. I rischi, per Zaia, sarebbero dovuti all'approsimazione con cui è stato affrontato il problema: «Serve un lavoro minuzioso dei magistrati di Palermo».

VENEZIA - «Adesso daranno dei visionari anche ai magistrati di Palermo come fecero con noi quando, mesi addietro e senza segnalazioni di alcun servizio segreto, paventavamo il rischio di infiltrazioni malavitose o terroristiche tra i migranti di Mare Nostrum?». Se lo chiede il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando in una nota la notizia dell'apertura di un'indagine da parte della Procura di Palermo su possibili infiltrazioni di terroristi dell'Isis tra i migranti sbarcati in Sicilia.

SERVE IL LAVORO MINUZIOSO DEI MAGISTRATI - «Buonismo ipocrita, improvvisazione e disorganizzazione che hanno e stanno caratterizzando questa vicenda - aggiunge Zaia - comportano un mare di possibili rischi e per questo auguro ai Magistrati palermitani di poter fare un lavoro minuzioso nell'interesse di tutti i cittadini»«A questo punto - conclude Zaia - sarebbe forse anche il caso di pensare ad un allargamento di questa inchiesta anche alle Procure dei territori, come il Veneto, dove i migranti sono stati scaricati, rendendosi irreperibili quasi subito e in gran numero».