12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Battibecco M5S-Renzi

Di Battista: «Siamo qui per vedere chi difende i ladri e chi i cittadini»

Continua lo scontro tra tra il Movimento 5 Stelle e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Ad alzare la voce è il senatore Alessandro Di Battista che inveisce contro il premier e la sua capacità di distogliere l'attenzione dai drammi del paese - come la disoccupazione - attaccando il M5S.

ROMA - Continua il battibecco tra gli esponenti del Movimento del comico genovese e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L'ultimo dei grillini ad alzare il tono contro il premier è il deputato Alessandro Di Battista che su Facebook invesisce contro Renzi. Di Battsita, in particolare, attacca la negligenza del presidente del Consiglio che, invece di occuparsi dei drammi del Paese - in primis la disoccupazione - pensa ad battibeccare con il Movimento 5 Stelle. Afferma il deputato: «Il presidente del Consiglio, con la disoccupazione a livelli record, si occupa di attaccare il M5S. Tra circa un'ora (verso le 12.45) gli risponderà Carlo Sibilia. Seguire i lavori d'aula ci dà degli elementi fondamentali per capire chi difende i cittadini e chi i ladri». Lo scrive Alessandro Di Battista, deputato M5S, su facebook.

MORRA: URGENTE VISITA DI RENZI DAL NEUROLOGO - Anche il senatore Nicola Morra risponde al premier e scrive su Facebook: «'E' importante verificare che le corde vocali dei deputati grillini sono in condizioni di esprimere qualche concetto'. Queste son le parole di Matteo Renzi, poco fa, ai miei colleghi della Camera. Sterile rimanere sul livello delle battute che confinano con le offese. A Matteo però suggeriamo una visita dal neurologo: non sempre le sinapsi, anche a palazzo Chigi, funzionano doverosamente»

DI MAIO: VIA MARINO - Non mancano ancora gli attacchi da parte del Movimento ancora al sindaco di Roma, Ignazio Marino. Secondo gli esponenti del M5S l'unica soluzione ora sarebbe quella di andare alle urne. A parlare è Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera: «'Marino: Mafia vince se cade la mia giunta'. Veramente la mafia a Roma ha già vinto, soprattutto le gare d'appalto, nonostante la tua giunta. Dimettiti e manda i romani al voto. L'errore di eleggerti non lo faranno più»