21 novembre 2019
Aggiornato 04:00
La mafia a Roma

Scopelliti (Ncd): dall'indagine esce una Capitale da paura

Con la ferma intenzione di evitare processi sommari, la deputata Ncd Rosanna Scopelliti, in una nota, lascia intendere che, se il quadro emerso da anticipazioni giornalistiche fosse confermato, sarebbe «francamente terrificante». Perchè coinvolgerebbe esponenti politici di destra e sinistra e boss mafiosi, e attesterebbe contatti privilegiati tra Roma e i circuiti della criminalità organizzata

ROMA - «Pur essendo in Italia ormai purtroppo abituati a vedere scoppiare scandali che coinvolgono, in un modo o nell'altro, la politica, l'operazione fatta scattare stamane a Roma dalla Procura della Repubblica guidata dal dott. Pignatone, con indagini condotte unitamente da ben tre sostituti nelle persone dei magistrati Tescaroli, Ielo e Cascini, appare veramente con caratteristiche uniche e preoccupanti». Lo afferma in una nota la deputata Ncd Rosanna Scopelliti.

IL QUADRO CHE EMERGE E' TERRIFICANTE«Nessuno ha intenzione - continua la parlamentare - di allestire processi sommari per gli arrestati e gli indagati, ma, fatta salva la giusta presunzione d'innocenza, il quadro che emerge dalle anticipazioni giornalistiche sulle migliaia di pagina dell'ordinanza è francamente terrificante, laddove spicca in cima al quadro accusatorio, oltre ai reati contestati di estorsione, usura, corruzione, turbativa d'asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio ecc., soprattutto quello di associazione a delinquere di stampo mafioso».

COINVOLTI ESPONENTI POLITICI E BOSS MAFIOSI - «Un altro aspetto sconcertante di questa indagine - aggiunge - sono i nomi degli arrestati e degli indagati, che per quanto riguarda gli esponenti politici e di nomina politica coinvolgono da destra a sinistra personaggi pubblici che hanno avuto, in diversi livelli negli ultimi dieci anni, ruoli di primissimo piano nell'amministrazione della cosa pubblica capitolina. Insieme a loro avrebbero operato addirittura boss mafiosi, che avrebbero condizionato gli appalti e le altre attività politiche romane».

ROMA DIRETTA INTERLOCUTRICE DI CIRCUITI MAFIOSI«E' questa l'ennesima riprova che ormai anche Roma è coinvolta organicamente e direttamente nei perversi circuiti mafiosi - conclude la deputata Scopelliti - per cui non stento a prevedere che prestissimo nei Tribunali romani si cominceranno ad emettere, fatto raro fino ad oggi per personaggi romani, condanne ai sensi dell'art. 416 bis del codice penale, e cioè contestando l'associazione per delinquere di stampo mafioso».

ZINGARETTI: PROSEGUIRE SULLA VIA DELLA LEGALITÀ - «Quello che sta emergendo è un quadro inquietante. E' un bene che la Magistratura sia impegnata a fare piena luce. Con sempre più forza bisogna proseguire, ognuno nei propri ambiti, sulla via della legalità senza se e senza ma». Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.