22 luglio 2019
Aggiornato 16:00
Allo Spallanzani di Roma il medico contagiato in Africa

L'ebola arriva in Italia

A Pratica di Mare è atterrato il boeing che trasporta il medico italiano di Emergency risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone. Il paziente, ora all'ospedale romano Spallanzani, ha viaggiato all'interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile.

ROMA - E' atterrato a Pratica di Mare il boeing KC-767 del 14esimo stormo dell'Aeronautica Militare con a bordo il medico italiano dell'ong Emergency risultato positivo al virus Ebola in Sierra Leone. Il paziente ha viaggiato all'interno di una speciale barella isolata avio-trasportabile ed è stato assistito durante il volo di trasferimento, della durata di circa 6 ore e 30 minuti, da un team medico dell'Aeronautica Militare specializzato in bio-contenimento composto da circa 25 persone tra medici, specialisti e personale di bordo.

IN VIAGGIO CON SPECIALI BARELLE ISOLATE - Ad attendere il medico contagiato, a bordo pista, un'ambulanza dell'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, equipaggiata anch'essa in biocontenimento, si legge in una nota, per procedere al trasbordo, sempre in stato di completo isolamento, del paziente dalla barella aviotrasportabile a quella dell'ambulanza, che partirà poi alla volta dello Spallanzani. La capacità di effettuare trasporti di malati altamente infettivi attraverso l'utilizzo di speciali barelle isolate è una peculiarità detenuta in Europa esclusivamente dall'Aeronautica Militare e dalla Royal Air Force.

L'ECCELLENZA DELL'AEREONAUTICA ITALIANA - L'Aeronautica Militare ha sviluppato la capacità di evacuazione aeromedica in bio-contenimento fin dal 2005, operando uno stretto coordinamento sia con il Ministero della Salute, sia con il Dipartimento della Protezione Civile; una capacità che si basa sull'utilizzo di speciali barelle aviotrasportabili 'A.T.I.' (Aircraft Transport Isolator) e dei più piccoli sistemi terrestri 'S.T.I.' (Stretcher Transit Isolator), indispensabili al momento del trasbordo del paziente dall'aeromobile all'ambulanza. Il trasporto aereo in 'bio-contenimento' su lunga tratta viene attualmente svolto su velivoli C-130 J 'Hercules', C-27 J 'Spartan' e KC-767.

LA PREPARAZIONE DEL CORPO MILITARE - L'Aeronautica Militare, in coordinamento con il ministero della salute, svolge periodicamente esercitazioni congiunte con le varie realtà interessate alla gestione di casi di questo tipo, per addestrare il proprio personale al trasporto e alla gestione dei pazienti affetti da malattie altamente infettive in completa sicurezza. Le ultime attività di addestramento in ordine di tempo si sono svolte proprio presso l'aeroporto militare di Pratica di Mare, con lo Spallanzani, e presso l'aeroporto di Malpensa con l'ospedale Sacco.

EMERGENCY: NON SPECULATE SULLA PAURA - «Non sarà la cura di un paziente che metterà a rischio l'Italia. Bisogna controllare la paura e far prevalere l'umanità». Questa la dichiarazione di Cecilia Strada, presidente di Emergency, in un'intervista a La Repubblica. Quel medico, sottolinea, «stava mettendo a rischio la sua vita per fermare ebola ora. Perché fermarla ora in Africa vuol dire fermarla per il mondo». E avverte: «Non si puo' speculare sulla paura».