13 novembre 2019
Aggiornato 04:00
Il ministro Pinotti precisa: «Solo per ricognizione»

«Mandiamo 4 Tornado italiani contro l'ISIS»

L'Italia contribuisce a rafforzare le operazioni della coalizione anti Isis inviando quattro Tornado con compiti prettamente ricollegabili ad azioni di ricognizione e intelligence. Come confermano fonti militari, i caccia non avranno un ruolo nei bombardamenti e saranno schierati entro Natale nelle base avanzate in Kuwait in modo da rendere il dispositivo già schierato più potente.

ROMA - L'Italia contribuisce a rafforzare le operazioni della coalizione anti Isis inviando quattro Tornado con compiti prettamente ricollegabili ad azioni di ricognizione e intelligence. Come confermano fonti militari, i caccia non avranno un ruolo nei bombardamenti e saranno schierati entro Natale nelle base avanzate in Kuwait in modo da rendere il dispositivo già schierato più potente, due velivoli Predator e un aereo da rifornimento, per i raid sulle postazioni del Califfato siriane e irachene

IN 135 PARTIRANNO DALL'ITALIA - «Intendiamo aggiungere una componente aerea pilotata con esclusivi compiti di ricognizione componente rappresentata da quattro velivoli Tornado con la connessa cellula di supporto a terra, per complessivi 135 militari»: così il ministro della Difesa Roberta Pinotti commenta l'azione militare e conferma alle Commissioni riunite Difesa l'entità del coinvolgimento dell'Italia nella lotta all'Isis.

SOLO RICOGNIZIONE, NIENTE BOMBARDAMENTI - Riferendo sulle nuove misure di contrasto al terrorismo dell'Isis, il ministro Pinotti ha assicurato in Senato che «i compiti di ricognizione non comportano né l'ingaggio di bersagli né l'illuminazione dei target per consentire ad altri di colpirli». E - ha spiegato il ministro - «la scelta di usare velivoli pilotati per l'attività di ricognizione è strettamente connessa alle esigenze operative che sono emerse nel corso delle ultime settimane» e cioè «la necessità di sorvegliare il territorio, scoprire le formazioni armate e identificarle correttamente come ostili». Attività «tutte assolutamente necessarie per un uso efficace delle altre componenti militari della coalizione che opera per il contrasto dell'Isis», quindi «le componenti aeree multinazionali e quelle terrestri delle forze federali irachene e di quelle curde».