15 dicembre 2019
Aggiornato 15:00
M5S denuncia il Patto del Nazareno

Un giorno in procura per Grillo

Il deputato M5S Andrea Colletti ha depositato un esposto-denuncia alla Procura di Roma perchè provveda ad accertare l'esistenza e il contenuto del Patto del Nazareno. E il senatore 5 stelle Morra: «Niente intese con il Pd»

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, senza ipotesi di reato né indagati, dopo la denuncia del deputato M5S Andrea Colletti sul Patto del Nazareno. Il deputato chiede agli inquirenti di verificare «se il Patto sia stato preordinato a pilotare illegittimamente le riforme e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Colle». L'accertamento secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio è un «atto dovuto».

COLLETTI (M5S): «​CONTORNI DEL PATTO FUMOSI E IGNOTI I GARANTI»​ - «Facciamo scricchiolare ancor di più il patto del Nazareno! Passaparola! Ho depositato un esposto-denuncia alla Procura di Roma affinchè provvedano ad accertare l'esistenza e il contenuto del Patto del Nazareno fra Renzi e Berlusconi». Lo annuncia su Facebook Colletti, spiegando: «In particolare ho chiesto di verificare se il loro Patto sia stato effettivamente preordinato - come molti sostengono con forti argomentazioni - a pilotare illegittimamente le riforme in atto nel paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Quirinale, trasformando la nostra Repubblica democratica in una dittatura mascherata». Colleti allega quindi il contenuto dell'esposto-denuncia dove si legge: «I contorni di tale Patto (del Nazareno) sono alquanto fumosi giacchè ignoto ne è il contenuto, ignoti ne sono i sottoscrittori, oltre a coloro già citati (Renzi e Berlusconi, ndr), ed ignoti ne sono i garanti». E ancora: «Inizialmente si pensava che tale Patto fosse circoscritto alla redazione di una legge elettorale strumentale agli interessi dei rispettivi partiti (Pd e Fi) per cercare di escludere gli altri da una libera e democratica competizione elettorale». Ma Colletti, nella sua denuncia di 31 pagine, nelle quali cita tra gli altri direttori di quotidiani come Maurizio Belpietro o Antonio Padellaro, e giornalisti come Federico Geremicca e Marco Damilano oltre a costituzionalisti e politologi, sostiene che il Patto del Nazareno sia da mettersi in relazione anche alle riforme costituzionali, alla giustizia penale e alle nomine della Consulta e del Csm. E infine, anche con la nomina di un nuovo presidente della Repubblica: «Il patto del Nazareno conterrebbe anche linee guida per la nomina del futuro presidente della Repubblica - si legge nell'esposto M5S - o comunque indicazioni di un vero e proprio veto sulla candidatura di Romano Prodi alla successione a Giorgio Napolitano che e' tornata al centro della discussione e potrebbe secondo alcuni concretizzarsi entro luglio 2015». Secondo il deputato 5 stelle, quindi, «quello che si sta consumando sotto gli occhi degli italiani altro non è che una cospirazione politica a tutti gli effetti che, attraverso un accordo intercorso tra 'pochi' attenta impunemente la Costituzione e gli organi costituzionali, sacrificando i diritti e gli interessi di molti». Quindi, la richiesta del deputato M5S Colletti alla Procura di Roma è di verificare se nei «fatti descritti siano stati integrati dei reati penali e a chi sia imputabile la responsabilità degli stessi».

MORRA: IL PD AVVINGHIATO AL MONDO BERLUSCONIANO - Ai microfoni di Radio24, il senatore M5S Nicola Morra questa mattina ha dichiatato: «Un'intesa col Pd sulla riforma elettorale? No. Noi non siamo i sostituti che stanno in panchina e quando il titolare non ce la fa più o gioca male vengono chiamati in campo»«Noi non dobbiamo sostituire la partitocrazia - ha aggiunto Morra -. La nostra proposta elettorale c'è, qualche mese fa abbiamo incontrato una delegazione del Pd. Ricordo le parole con cui Luigi Di Maio ha arringato Renzi dicendo 'la nostra proposta è qua, ci faccia sapere'. Ci potevano dire 'ci piace, non ci piace' ed entrare nel merito delle discussioni. Prendiamo atto che invece c'è stato un accordo politico, il Patto del Nazareno. Il Pd renziano preferisce essere avvinghiato al mondo berlusconiano. E allora noi ricordiamo che questo Parlamento è delegittimato, eletto con una legge definita poi incostituzionale»«Giuridicamente il Parlamento ha una sua dignità, ma moralmente è fortemente indebolito da questo difetto di nascita. Per cui noi vogliamo votare, anche perché la sovranità appartiene al popolo, e siamo pronti ad accettare qualsiasi responso», conclude.