16 luglio 2024
Aggiornato 05:30
Il Cavaliere rilancia il Nazareno

Berlusconi ci ripensa: premio alla lista

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rilancia il dialogo con il segretario Pd, Matteo Renzi, si dice convinto che un nuovo Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, che parta dalle modifiche alla legge elettorale chieste dal premier, passi per le riforme istituzionali e arrivi fino ad altri provvedimenti da approvare in Parlamento «nell'interesse del Paese».

ROMA - Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, rilancia il dialogo con il segretario Pd, Matteo Renzi - «Ci siamo sentiti al telefono e torneremo a vederci», rivela l'ex premier - e si dice convinto che un nuovo Patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, che parta dalle modifiche alla legge elettorale chieste dal premier, passi per le riforme istituzionali e arrivi fino ad altri provvedimenti da approvare in Parlamento «nell'interesse del Paese». Il leader azzurro assicura che il suo attività politica non è in via conclusiva, ma, anzi, afferma che è certa la sua ricandidatura: «Certo che mi ricandido, non appena la Corte europea cancellerà la sentenza sui diritti Mediaset». Convinto che l'obbligo dei servizi sociali inflittogli per la condanna finirà prima del previsto, il 15 di febbraio.

PREMIO ALLA LISTA È PASSO AVANTI PER BIPOLARISMO - In un colloquio con «Il Giornale» e poi intervenendo su Canale5, a «La Telefonata», Berlusconi delinea quello che è il suo piano politico per i prossimi mesi. Innanzitutto la legge elettorale: il premio alla lista più votata e non alla coalizione, proposto nei giorni scorsi dal premier Renzi, «può essere una grande opportunità, perché si farebbe un deciso passo avanti verso il bipolarismo». Anche se al momento sembrerebbe favorire il Pd, l'ex Cavaliere non sembra preoccupato: se la modifica passasse, le porte di Forza Italia si aprirebbero a formazioni ora esterne. "Per noi non si tratta di una novità. In passato già altre volte abbiamo accolto nelle liste di Forza Italia esponenti di altre formazioni che erano alleate con noi». Un ragionamento che potrebbe riguardare la Lega, a proposito della quale afferma: «Abbiamo un ottimo rapporto da sempre, una soluzione per stare insieme alla fine la riusciremo a trovare». Escluso invece da ogni tipo di alleanza il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano: «I nostri elettori ci chiedono di fare alleanze con persone che non abbiano tradito il loro voto. Ora i signori del Nuovo Centrodestra stanno sostenendo il governo della sinistra, facendo esattamente il contrario di quello che era il mandato ricevuto dagli elettori» e dunque «non credo possiamo fare delle alleanze con l'Ncd perchè non sarebbero comprese dai nostri elettori».

LE CONVINZIONI DI B. - Berlusconi fonda la sua sicurezza politica su due elementi: il primo è che la Corte europea «cancellerà la sciagurata sentenza sui diritti Mediaset»; il secondo è che la fine dei servizi sociali a Cesano Boscone («Sono in macchina, mi sto recando alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone a svolgere i miei compiti e a cercare di fare del mio meglio per dare un mano», comunica a 'La Telefonata') «dovrebbe essere anticipata al 15 di febbraio per il modo in cui ho svolto e condotto questo servizio». La conseguenza è che «mi ricandiderò», perché «ho preso un impegno con i miei elettori». Che questo possa avvenire in primavera, con elezioni anticipate, è tutto da vedere: la legge elettorale potrebbe essere approvata «tra gennaio e febbraio», afferma l'ex premier, al limite della 'finestra' elettorale.