8 marzo 2021
Aggiornato 06:30
Comunione e Liberazione

L'inizio del declino del Meeting di Rimini

Anche se per gli organizzatori «non è cambiato nulla», che il Meeting non sia più la passerella del fine estate per i politici è stato chiaro a tutti quelli che hanno varcato la soglia della fiera romagnola. Serve un altro dato per confermare l'inizio del crepuscolo del Meeting? Si potrebbero contare gli stand e gli sponsor della manifestazione.

RIMINI - Per qualcuno si è celebrato l'inizio del declino del Meeting di Rimini; altri sono convinti che Comunione e liberazione dopo 35 anni abbia avviato una nuova fase che mette, se non in cantina, almeno in un angolo la politica dei partiti. Anche se per gli organizzatori «non è cambiato nulla», che il Meeting non sia più la passerella del fine estate per i politici è stato chiaro a tutti quelli che hanno varcato la soglia della fiera romagnola.

E' stato evidente un calo di interesse per i dibattiti che hanno riempito il programma di questi giorni che aveva come filo conduttore «le periferie del mondo e dell'esistenza». A parte domenica per la messa d'inizio e la testimonianza del Custode di Terrasanta, padre Pizzaballa, la «mitica» aula magna (stipatissima gli anni scorsi per esempio all'incontro con Napolitano, Letta, l'astronauta Nespoli) quest'anno è stata utilizzata solo l'ultimo giorno per ascoltare l'amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, ed è stata riempita solo per un terzo. Anche per l'altro ospite d'eccezione Giorgio Squinzi (mai Confindustria aveva partecipato all'evento di Cl) è stata utilizzata una sala minore. Di numeri lo staff non vuole parlare: «Confermiamo i livelli di partecipazione dell'anno scorso» quando si sono registrate 800 mila presenza.

Serve un altro dato per confermare l'inizio del crepuscolo del Meeting? Si potrebbero contare gli stand e gli sponsor della manifestazione. Ma forse è sufficiente osservare che per il primo anno i promotori del Meeting sono andati a «caccia di risorse» e ogni dibattito iniziava con la richiesta di fare una donazione.

«Non è vero che non c'è stata la politica, di politici ne sono venuti, quelli più vicini alla gente, i sindaci» ha spiegato il presidente della Fondazione per la sussidiarietà, Giorgio Vittadini, che ha elogiato il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini per il suo tentativo di presentare proprio a Rimini la riforma della Scuola. «Ci sono stati meno slogan e sono venuti a parlare di cose concrete» si è affrettata a spiegare il presidente del Meeting, Emilia Guarnieri.

Per il primo anno a Rimini non ha messo piede l'ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ormai scaricato dal Movimento, sicuramente dalla base di Cl. Maurizio Lupi, che gli anni scorsi alloggiava per una settimana a Rimini, quest'anno si è fermato in fiera un mezza giornata solo per annunciare assieme all'a.d. di Fs Elia i prossimi interventi per collegare i maggiori aeroporti con l'Alta Velocità.

«Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?» è il tema che accoglierà il popolo di Cl dal 23 al 29 agosto 2015 per l'edizione numero trentasei.