25 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
L'allerta

Ebola, 23enne italiana ricoverata in Turchia

Una passeggera italiana arrivata all'aeroporto Ataturk di Istanbul con un volo della Turkish Airlines proveniente dal Kenya ha scatenato il panico a bordo dopo essersi sentita male accusando sintomi simili a quelli dell'ebola. Contagiato cittadino britannico in Sierra Leone. La Costa d'Avorio chiude le frontiere terrestri con Liberia.

ISANBUL - Una passeggera italiana arrivata all'aeroporto Ataturk di Istanbul con un volo della Turkish Airlines proveniente dal Kenya ha scatenato il panico a bordo dopo essersi sentita male accusando sintomi simili a quelli dell'ebola. Lo riporta il quotidiano Zaman, che - citando fonti aeroportuali - racconta che sono state prese misure speciali per scongiurare un potenziale contagio.

Aveva farmaci anti-malaria - La connazionale, E.S. di 23 anni, è stata portata in ospedale in ambulanza, dopo aver vomitato e accusato febbre durante il volo. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie, che stanno verificando se la ragazza sia effettivamente affetta da malaria, malattia che le era stata diagnosticata prima di partire dalla città keniana di Kano. Alla ragazza italiana, che aveva con sé farmaci anti-malaria che le erano stati regolarmente prescritti, era stato comunque consentito di viaggiare malgrado la malattia.
E' stata portata in una sala speciale dell'aeroplano dall'equipaggio di cabina, dopo aver vomitato una seconda volta. Il pilota ha informato la torre di controllo dell'Ataturk sulle condizioni della passeggera e ha chiesto che fosse predisposta una squadra sanitaria all'atterraggio. Visti i sintomi simili all'ebola, la ragazza è stata portata in ospedale dopo l'arrivo all'aeroporto per stabilire se abbia o meno contratto il virus ed è stata messa in isolamento. Il consolato italiano sta seguendo, in raccordo con le autorità turche, la vicenda.

Contagiato cittadino britannico in Sierra Leone - Un cittadino britannico residente in Sierra Leone è risultato positivo alle analisi per il virus di Ebola. Lo riferisce il Dipartimento della Salute di Londra, che contestualmente sottolinea come il rischio Ebola in Gran Bretagna resti ancora molto basso.
Il virus si è diffuso in Liberia, Guinea, Sierra Leone e, con pochi casi, anche in Nigeria, uccidendo in totale 1.427 persone da marzo.

La Costa d'Avorio chiude le frontiere terrestri con Liberia - La Costa d'Avorio, dove non è stato registrato alcun caso di Ebola, ha deciso di chiudere le frontiere terrestri con la Guinea e la Liberia, due Paesi toccati dall'epidemia di febbre emorragica. Lo ha comunicato il primo ministro Daniel Kaban Duncan, definendo la decisione «eccezionale».