12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Ostruzionismo a oltranza

M5s: Ne riparliamo a settembre

Il M5s rallenta i lavori in Aula presentando 40 proposte diverse, una per ogni deputato pentastellato. E Di Maio avverte Renzi: "Il dialogo si fa in due. Solo se le riforme cambiano ci sarà stato un confronto, altrimenti la tua è solo retorica. Così le cose non vanno".

ROMA Il Movimento 5 stelle sta avanzando in Aula al Senato decine di proposte alternative per il calendario dei lavori, e l'intento ostruzionistico pare evidente. Dopo la decisione presa a maggioranza dalla capigruppo, infatti, il regolamento consente all'Aula di discutere e votare altre proposte, e il M5s si è organizzato affinché ogni senatore grillino ne proponga una diversa avendo a disposizione un minuto per illustrarla: in tutto i senatori pentastellati sono 40. Servirà del tempo prima di trovare un accordo. E parole dure arrivano anche dall'esponente grillino di spicco del momento, Luigi Di Maio.  

Di Maio (M5s): Vogliamo il dialogo, non la retorica - «Se le riforme restano così non ci piacciono, anzi ci preoccupano, escludono i cittadini dalla scelta dei propri rappresentanti (senza preferenze e Senato di nominati) e dalla possibilità di incidere sulle scelte politiche" : scrive su Facebook Di Maio del M5s. «L'obiettivo nostro - osserva il grillino - è migliorarle, non bloccarle. Potevamo presentare migliaia di emendamenti al Senato, invece ne abbiamo presentati 200 (tutti punti importantissimi). Potevamo semplicemente votare contro l'Italicum, invece abbiamo cercato una discussione al tavolo per modificarlo. Ma deve essere chiaro: il dialogo si fa almeno in due. Solo se le riforme cambiano ci sarà stato confronto. Altrimenti sarà stato solo un noioso esercizio retorico».

Giarrusso (M5s): Prima il ddl anti-corruzione - «Le riforme possono attendere settembre, si discuta piuttosto giovedì con urgenza in Senato il ddl anti-corruzione" : E' la proposta lanciata dal M5s a Palazzo Madama, durante la discussione del nuovo calendario di lavori al Senato. Ed è stato Mario Giarrusso a rilanciare l'urgenza di calendarizzare la nuova legge anti-corruzione per la giornata di giovedì: «Sono mesi che aspettiamo - ha detto - e anche oggi sono arrivati appelli in tal senso da Riparte il Futuro-Libera che ha raccolto 531.000 firme».