19 luglio 2019
Aggiornato 21:30
Giornata mondiale del Rifugiato

Boldrini: «Su di me polemiche inutili, bene Mare Nostrum ma non basta»

La presidentessa della Camera risponde a chi la accusa di «occuparsi di più dei migranti piuttosto che degli italiani». Poi ha ringraziato gli uomini della Marina e incalzato l'Unione europea: «Non fa la sua parte nel salvare la vita umana in mare, la sua frontiera»

SIRACUSA - La presidentessa della Camera ha risposto ai cronisti che le hanno chiesto un commento a chi la accusa di «occuparsi di più dei migranti piuttosto che degli italiani»: «E' una polemica assolutamente inutile, una perdita di tempo. Io sono il presidente della Camera, e rendo un servizio agli italiani parlando anche di queste tematiche di cui mi sono occupata in tanti anni, in una prospettiva più allargata, internazionale, cercando di dare una chiave di lettura che forse aiuta l'opinione pubblica a capire meglio». Boldrini, stamani a bordo della nave della Marina Militare San Giorgio, in rada a Siracusa, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato ha proseguito: «Quindi non vuol dire occuparsi di qualcuno a discapito di altri, ma occuparsi di un fenomeno complesso, complicato, che deve essere affrontato in un ambito più aperto. Altrimenti i cittadini italiani rischierebbero di non avere tutte le informazioni necessarie a maturare una propria convinzione».

MARE NOSTRUM NON BASTA - «L'operazione Mare Nostrum è meritoria, ma da sola non è in grado di dare una risposta definitiva ai problemi che sono alla base delle ragioni di chi fugge». Lo ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini, tenendo un discorso a bordo della nave della Marina Militare San Giorgio, in rada a Siracusa, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

INTERVENIRE IN PAESI ORIGINE - «La sicurezza non è prerogativa di una parte del mondo - ha detto Boldrini -, è un diritto di tutti»«nel 2013, nei 28 Stati dell'Ue sono state 70mila le domande d'asilo da parte dei siriani, neanche l'1% dei 9 milioni. Quando dico che Mare Nostrum non può bastare - ha incalzato la terza carica dello Stato -, dico che dobbiamo intervenire in questi Paesi. Rilanciare i negoziati, per mettere all'angolo i dittatori. Questa è una tattica coerente».

MARINA RENDE ONORE A ITALIA - Quindi la presidentessa della Camera ha ringraziato i militari: «Il vostro operato rende onore al vostro Paese. Dovete sentirlo tutti questo orgoglio. Tutti gli uomini e donne impegnati nelle operazioni di soccorso e salvataggio. A voi rivolgo la mia gratitudine. Siate orgogliosi del vostro operato.Voi rendete possibile consentire che persone che fuggono possano esercitare diritti di cui sono titolari - ha aggiunto Boldrini -. State contribuendo al rispetto dei principi fondanti del nostro ordinamento».

UE NON FA SUA PARTE - Poi Boldrini ha rimproverato l'Ue: «L'Europa deve collaborare di più nelle operazioni di salvataggio in mare. Invece tentenna, perde tempo e non dà le risposte necessarie. E ci vorrebbe un'alternativa al mare, aprendo nei Paesi di transito degli uffici che facciano uno screening su quanti chiedono l'asilo. Solo così si danno alternative concrete, e si toglie il terreno sotto i piedi dei trafficanti. Ma ci vuole la volontà politica per farlo. L'Unione europea non fa la sua parte nel salvare la vita umana in mare, la sua frontiera. Non può demandare a un solo Paese. In occasione del semestre di presidenza italiana, il nostro Paese deve ottenere quei riscontri che è giusto avere. Lo scorso anno le domande d'asilo sono state in Germania 110mila, in Francia 60mila, in Italia 27mila - ha proseguito Boldrini -. Se l'obiettivo è non fare morire gente in mare, allora Mare Nostrum non basta. Occorre dare alternative concrete alle persone che fuggono. Agire alla radice. Lavoriamo sui Paesi di transito. Facciamo in modo che le ambasciate si attrezzino. Oppure facciamo che le organizzazioni internazionali facciano uno screening per individuare chi è bisognoso di protezione e sia inviato regolarmente in Europa».