28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
Legge elettorale

Tutti i fan del democratellum

«La legge proposta dal Movimento 5 stelle è ottima, aldilà di alcune fantasie» dice Calderoli della Lega. Per Pisicchio del Misto: «C'è una base civilissima su cui confrontarsi». Zanetti (Sc): «Se i deputati e i senatori del M5S si mettono in gioco, possono diventare un aiuto prezioso per il cambiamento, quello vero, di questo Paese e della sua burocrazia. Vedremo presto»

ROMA - La mossa di Beppe Grillo di aprire un dialogo sulla legge elettorale con il governo Renzi è piaciuta a diversi partiti, di maggioranza e opposizione.

CALDEROLI (LN), DA M5S PROPOSTA OTTIMA -  «La legge proposta dal Movimento 5 stelle è ottima, aldilà di alcune fantasie». E' il giudizio di Roberto Calderoli, co-relatore della riforma costituzionale, sul progetto di legge elettorale avanzato ai grillini. Per Calderoli si tratta di una via di mezzo tra il sistema spagnolo e quello svizzero, che però «va bene agli svizzeri»«La cosa che mi lascia perplesso - ha aggiunto il senatore leghista - è la preferenza negativa, che raddoppia il potenziale di voto di scambio e di strumentalizzazioni insito nel meccanismo».

PISICCHIO (CD), BASE CIVILISSIMA DI CONFRONTO - Il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio dichiara: ​«La legge elettorale rappresenta la regola del gioco fondamentale, lo diciamo da sempre, e non può essere appannaggio della sola maggioranza. La proposta del Movimento 5 Stelle, valutata nel merito, sembra scegliere - commenta ancora Pisicchio - un terreno di gioco proporzionalistico con voto di preferenza. C'è una base civilissima su cui confrontarsi, su cui si depositano, però, arzigogoli più pirotecnici, come il panachage e il voto negativo. Se ne discuta, e se le intenzioni sono serie, come si diceva una volta quando ci si presentava ai genitori della futura sposa, qualche cosa verrà fuori. Ma l'onere della prova della serietà d'intenti grava oggi su Grillo».

ZANETTI (SC), PUÒ ESSERE AIUTO PREZIOSO - Enrico Zanetti, sottosegretario all'Economia e deputato di Scelta Civica​, dice: «Spero davvero che le aperture al dialogo degli ultimi giorni del M5S non siano tatticismi, ma una vera evoluzione. La logica aventiniana del 'siete tutti uguali', portata avanti con intensità crescente negli ultimi mesi, fino alla vera e propria ordalia della campagna elettorale per le europee, è stata insopportabile tanto più per chi, come noi, è entrato in politica fuori dai partiti che hanno monopolizzato la scena degli ultimi venti anni. Se i deputati e i senatori del M5S superano sul serio questa fase e si mettono in gioco, possono diventare un aiuto prezioso per il cambiamento, quello vero, di questo Paese e della sua burocrazia. Vedremo presto»