8 dicembre 2019
Aggiornato 15:00

Modena: vince il centrosinistra, nonostante la strana alleanza M5s-Lega-Ncd-Fdi

Vittoria con il 63,1% a Gian Carlo Muzzarelli (Pd), sindaco 34 anni fa a Fanano, braccio destro di Vasco Errani in Emilia-Romagna e assessore regionale alle Attività produttive. Lo sfidante Matteo Bortolotti si ferma al 36,9% anche se i cinque stelle in consiglio comunale andranno in un nutrito gruppo

MODENA - Modena rimane al centrosinistra. Ma al ballottaggio va a votare meno della metà degli elettori, un record storico negativo per una roccaforte della sinistra, che è stata costretta al secondo turno dal candidato del Movimento 5 stelle, poi sostenuto da Lega, Ncd e FdI. Il risultato finale assegna la vittoria con il 63,1% a Gian Carlo Muzzarelli (Pd), sindaco 34 anni fa a Fanano, braccio destro di Vasco Errani in Emilia-Romagna e assessore regionale alle Attività produttive. Lo sfidante Matteo Bortolotti si ferma al 36,9% anche se i cinque stelle in consiglio comunale andranno in un nutrito gruppo. Muzzarelli è convinto di aver «girato pagina» e di aver proposto a Modena una «nuova politica», non avendo accettato apparentamenti nelle ultime settimane.

LE SPACCATURE DEL PD - Al ballottaggio, però, non sarebbe mai arrivato se il centrosinistra si fosse presentato unito all'appuntamento elettorale e, in particolare, il Pd fosse uscito con una voce sola dopo le primarie di gennaio che avevano creato scissioni prima ancora di trovare i candidati. «Ho ragionato di progetti per la città e non ho fatto accordi sottobanco - ha detto il neo sindaco in municipio - ora il risultato è chiaro. Non ho temuto» di perdere al ballottaggio «perché abbiamo tenuto la strada dritta e ora siamo più forti nella dimensione di relazione con la città. I sondaggisti avevano azzeccato il risultato al millimetro».

IN PROVINCIA - In provincia di Modena il Pd perde per la prima volta il Comune di Vignola dove è stato eletto al secondo turno Mauro Smeraldi candidato di tre liste civiche opposte al censtrosinistra, al centrodestra e al M5S. A Sassuolo, invece, il candidato del Pd, Claudio Pistoni, torna a prendersi la poltrona a sindaco portata via cinque anni fa dal candidato di centrodestra Luca Caselli. Altra sconfitta storica per il centrosinistra in Romagna, a Riccione, dove per la prima volta la sinistra va sotto e lascia il municipio a Renata Tosi della coalizione formata da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega.