12 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Pescara: trionfo del Pd

Vittoria netta del centrosinistra al ballottaggio: il nuovo sindaco del capoluogo adriatico è Marco Alessandrini, che ha raccolto due terzi dei consensi con un confortante 66,34 (29699 voti), battendo nettamente il sindaco uscente, candidato di Forza Italia, Luigi Albore Mascia (33,66% pari a 15072 voti)

PESCARA - Vittoria netta del centrosinistra a Pescara dove il ballottaggio ha detto che il nuovo sindaco del capoluogo adriatico è Marco Alessandrini, esponente del centrosinistra, che ha raccolto due terzi dei consensi con un confortante 66,34 (29699 voti), battendo nettamente il sindaco uscente, candidato di Forza Italia, Luigi Albore Mascia (33,66% pari a 15072 voti). Un dato inequivocabile nonostante l'affluenza bassa, (44,16 %) dettata anche dalla prima vera giornata d'estate. Alessandrini ha vinto in tutte le 170 sezioni Alessandrini, 43 anni, nato il giorno di Natale del 1970 e figlio di Emilio Alessandrini, il magistrato assassinato a Milano dal gruppo terroristico Prima Linea il 29 gennaio 1979, ha confermato il successo del primo turno nel quale, nonostante i nove candidati in lizza, aveva ottenuto il 43% dei voti.

SUBITO AL LAVORO«Da domani voglio mettermi subito al lavoro - ha commentato subito dopo l'elezione Alessandrini - per dare a questa città la dimensione veloce che la caratterizza. La vita - ha proseguito il neo sindaco, che cinque anni fa era stato battuto proprio da Mascia al Comune di Pescara dove era consigliere comunale nelle file del Pd - offre anche delle rivincite. Ennio Flaiano diceva che nella vita di un uomo ci sono 5 o 6 giorni da ricordare - ha concluso Alessandrini - e questo per me è uno di quei giorni. Ma ora penso già a domani per dare una risposta a questo grande consenso».

I COMPLIMENTI DELLO SCONFITTO - Il primo a fare i complimenti ad Alessandrini è stato il sindaco uscente Mascia, che ha atteso il neo sindaco in Comune per un ideale passaggio di consegne suffragato anche da un lungo abbraccio tra i due. «E' un gesto di educazione - ha detto Mascia - e che vuole riconoscere la vittoria pulita e senza ombre di Alessandrini. Peccato per l'affluenza che è stata anche di sotto delle peggiori previsioni. Il centrodestra purtroppo non è arrivato unito a queste elezioni - ha aggiunto il candidato di Forza Italia (riferendosi alla candidatura del presidente uscente della Provincia Guerino Testa, che ha corso da solo al primo turno con il Nuovo centrodestra) - e ne abbiamo pagato le conseguenze. Uniti si vince e nel 2009 eravamo compatti e abbiamo vinto. Stavolta non è stato così. C'è stato un ricompattamento vero in occasione del ballottaggio, ma evidentemente il gap a quel punto era già incolmabile».