17 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Economia

Saccomanni: Sulla legge di stabilità «aspettative eccessive»

Il ministro dell'Economia: «Il problema è che si erano create richieste eccessive sulla possibilità di concentrare le risorse, che non sono enormi, sugli obiettivi strategici come la riduzione del cuneo fiscale». Sulle slot: «L'idea che lo Stato favorisca questo tipo di giochi, o sia disposto a fare sconti a imprese che fanno il gioco d'azzardo, è assolutamente scorretta»

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ROMA - Le critiche alla versione finale del disegno di legge (ddl) stabilità, bocciata anche da Confindustria, sono dovute alle attese eccessive concentratesi sulla manovra. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo cui «il problema è che si erano create aspettative eccessive sulla possibilità di concentrare le risorse, che non sono enormi, sugli obiettivi strategici come la riduzione del cuneo fiscale. Ma abbiamo dovuto - ha sottolineato Saccomanni intervenendo a Radio anch'io - fare fronte a tante altre richieste».

LUCE IN FONDO A TUNNEL - Comunque il ministro ha assicurato che la «locomotiva» della ripresa vede ormai la «luce» in fondo al tunnel della crisi e presto sarà lo stesso anche per gli altri vagoni. Secondo Saccomanni: «L'uscita dal tunnel dipende dalla velocità del treno e dalla lunghezza del tunnel. Ma se la locomotiva vede la luce, anche i vagoni di coda la vedranno».

OCCUPAZIONE LENTA A RIPRENDERSI - La disoccupazione invece, ha spiegato il ministro è dovuta al fatto che «le imprese hanno una capacità produttiva largamente sottoutilizzata. Anche se la domanda interna riprende, ci vuole del tempo perché le imprese aumentino l'occupazione per far fronte all'accresciuta domanda. Il fatto che ci sia una situazione occupazionale grave - ha aggiunto - non vuol dire che i dati sulla produzione industriale e la ripresa siano non veri».

SU SLOT NESSUN REGALO - È sbagliato dire che c'è un «regalo» dello Stato alle imprese che operano nel gioco d'azzardo, ha affermato il ministro dell'Economia: «La mia posizione è che c'è la necessità di fare chiarezza. Dire che c'è stato uno sconto, bonifica o regalo non è corretto. L'idea che lo Stato favorisca questo tipo di giochi, o sia disposto a fare sconti a imprese che fanno il gioco d'azzardo, è assolutamente scorretta. È una realtà che va gestita e le azioni che il governo ha preso vanno nella direzione di limitare il fenomeno ed evitare che finisca in una zona grigia, che rischia di favorire la criminalità».