12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Governo Letta

Letta: «Contiamo di mangiare il panettone anche il prossimo anno»

Il premier saluta i dipendenti di Palazzo Chigi: « Nonostante fossero in molti, fuori da qui, a non crederci», siamo arrivati al Natale «e se continuiamo a lavorare bene» ci saremo anche per tutto il 2014

ROMA - «Nonostante fossero in molti, fuori da qui, a non crederci, quest'anno abbiamo mangiato il panettone... E se continuiamo a lavorare bene contiamo di mangiarlo anche il prossimo anno». Così il presidente del Consiglio Enrico Letta ha chiuso il saluto ai dipendenti di palazzo Chigi, incontrati questa mattina in Sala Verde per gli auguri delle festività. Nell'occasione, il premier ha anche ringraziato tutto il personale della presidenza per «lo sforzo profuso» in questi sette mesi.

ASSICUREREMO ATTUAZIONE BANDA LARGA - In mattinata invece il premier ha incontrato il team di esperti che, su sua richiesta, sta analizzando i piani di investimento nella rete in banda larga e ultra larga dei principali gestori di telecomunicazioni operanti in Italia. «Seguiremo con attenzione i piani di sviluppo delle reti, per assicurarne l'attuazione».

CONNETTIVITA' CENTRALE PER COMPETITIVITA' - «Lo sviluppo di una infrastruttura di rete a banda larga ubiqua e in grado di soddisfare la crescente domanda di connettività è elemento centrale della competitività del Paese e il governo è determinato a seguirne gli sviluppi con crescente attenzione», ha affermato Letta.

MIGLIORAMENTI IN GRANDI CITTA' - «Dal lavoro che il team ha fatto finora emergono già le basi per una più metodica e strutturata azione di vigilanza e di stimolo che il governo potrà avviare nei prossimi mesi», ha aggiunto il presidente del Consiglio, secondo il quale «i piani passati in rassegna fanno prevedere un miglioramento della banda disponibile nelle grandi città, ma lasciano ancora da esplorare le tematiche legate alla evoluzione della banda ultra larga e della diffusione geografica delle reti di nuova generazione. Su questi aspetti il team lavorerà nelle prossime settimane».

ATTUAZIONE TEMPESTIVA - Nel confermare l'importanza della rete a banda larga, Letta ha anche affermato che «il governo utilizzerà tutti i mezzi disponibili per assicurare la tempestiva attuazione dei piani di sviluppo annunciati».

INCONTRO CON I SINDACATI - Nel pomeriggio Letta ha avuto un incontro informale di oltre due ore, a Palazzo Chigi con i segretari di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella. Nel corso della riunione, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, si è parlato della legge di stabilità e, in particolare, dell'emendamento governativo sul fondo taglia-cuneo per imprese e lavoratori. Inoltre, è stata affrontata, in generale, la situazione del Paese e da parte di Letta è arrivato un invito al senso di responsabilità.

UGL, FATTO IL PUNTO DI SITUAZIONE - Al termine dell'incontro, il numero uno dell'Ugl, ha spiegato: «Abbiamo fatto il punto della situazione rispetto alla legge di stabilità e a ciò che si può mettere in piedi, alla situazione del Paese e alla necessità di senso di responsabilità da parte di tutti». Quanto all'emendamento taglia-cuneo, «ce lo faranno avere entro oggi - ha detto Centrella - stanno lavorando per portare maggiori risorse per ridurre la pressione fiscale sui lavoratori. C'è l'intenzione di fare questo».

CISL, C'E' BUONA VOLONTA' - Bonanni (Cisl) ha commentato: «Mi sembra ci sia buona volontà su esodati, sul fondo per tagliare le tasse a lavoratori, pensionati e alle imprese che investono e si sostiene che gli ammortizzatori sono importanti. Alcun segnali ci sono stati».
«Certo - ha aggiunto - non è tutto quello che meriterebbe la realtà italiana e che ci aspettiamo noi. Ma la battaglia continua, continua, continua. Non certamente col populismo, ma con la concretezza e la responsabilità che contraddistingue le centrali confederali».

UIL, 2014 RISCHIA ESSERE PEGGIORE - Angeletti (Uil), ai micrcofoni de L'Economia prima di tutto su Radio 1 ha spiegato: «Serve discontinuità nella politica economica del governo altrimenti anche il 2014 rischierà di essere un anno perso se non addirittura peggiore. Per questo dai governo e Parlamento serve un sforzo vero per ridurre concretamente il carico fiscale su lavoratori, pensionati e imprese».

PENSARE A CRESCITA - Per Angeletti «bisogna smettere di pensare che ci sia solo un problema di stabilità del bilancio dello stato o del debito pubblico, bisogna pensare alla crescita, lo dice anche la Bce. Deve concretizzarsi Il fondo automatico per il taglio delle tasse, questo significherà che c'è il cambiamento. In caso contrario saremo costretti a continuare la mobilitazione fino a quando non si raggiungeranno risultati utili per le persone e per il paese. Non possiamo stare a guardare un paese che declina e la gente che si impoverisce». Commentando poi la protesta dei movimenti dei Forconi Angeletti ha spiegato che «in un paese che ha perso più di 100 miliardi di euro e non vede prospettive di miglioramento, c'è una parte della popolazione che ha seri e fondati motivi per incavolarsi. Il problema però, è che questo non è sufficiente, servono obiettivi. In un Paese che perde la speranza non è bello vivere. Mi e piaciuta una loro battuta 'vogliamo tornare a sorridere'».