21 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Tragedia Lampedusa

«La faccia della Kyenge porta parecchi immigrati in più»

Pini (Lega Nord): «Scegliere un ministro nero è stimolo all'immigrazione. Fanno appelli un giorno sì e un giorno no per dire che qui è il Bengodi. Quando si mandano certi segnali si fa credere che uno può fregarsene delle regole. Poi è chiaro che i disperati rischiano la vita»

ROMA – Nel giorno del lutto nazionale per le vittime di Lampedusa, il vice-capogruppo della Lega Nord alla Camera, Gianluca Pini, è tornato ad attaccare il ministro per l'Integrazione Cecyle Kyenge (le aveva già attribuito la responsabilità morale, assieme alla Boldrini, della strage di Lampedusa): «Scegliere un ministro nero è stimolo all'immigrazione. La faccia della Kyenge porta parecchi immigrati in più, ma è pericolosissimo il suo messaggio, in primis per le persone che hanno sentito un ministro promettere che diventeranno italiani regolari. Fanno appelli un giorno sì e un giorno no per dire che qui è il Bengodi, e aumentano gli sbarchi».

SENZA BOLDRINI E KYENGE MENO SBARCHI - Poi il leghista ha ribadito le sue accuse anche alla presidentessa della Camera, Laura Boldrini: «Se non ci fosse il ministro dell'Integrazione Kyenge e la Boldrini alla presidenza della Camera ci sarebbero meno sbarchi. Quando si mandano certi segnali si fa credere che uno può fregarsene delle regole. Continuano a invitare le persone, poi è chiaro che i disperati rischiano la vita».