24 ottobre 2020
Aggiornato 04:30
Tenuta dell'Esecutivo

Letta pone il veto, se si vota legge di stabilità Governo blindato fino al 2014

Il premier: «A metà ottobre chiameremo tutti i partner a prendere un impegno per l'intero prossimo anno. Sono convinto che supereremo gli ostacoli. Forse in Italia si capirà che quando i risultati elettorali obbligano a una grande coalizione bisogna farsene una ragione»

TORONTO - Il premier Enrico Letta ha annunciato che chiederà agli alleati un impegno di coalizione per tutto il 2014, in occasione della presentazione della legge di stabilità, che avverrà a metà ottobre, altrimenti non la si potrà approvare.

LEGGE STABILITA' MOMENTO DI CHIARIMENTO - «La legge di stabilità che presenteremo a metà ottobre - ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta in conferenza stampa a Toronto - sarà quello il momento in cui chiameremo tutti i partner della coalizione a prendere un impegno per il futuro».

IMPEGNO PER TUTTO 2014 - Il capo del governo ha ricordato che non si può approvare una legge di stabilità, «che è ambiziosa se non ci sarà un impegno di tutti i partner per tutto il 2014. Questo chiederemo ai partner della coalizione. Ci sarà un punto di discussione forte, importante e io sono assolutamente convinto che supereremo gli ostacoli che le fibrillazioni stanno portando nella politica interna».
Letta ha spiegato che ognuno vorrebbe vincere e governare da solo, «ma se dalle elezioni si esce che bisogna fare una grande coalizione bisogna impegnarsi per il Paese a rendere il tutto il più utile e produttivo possibile, che è quello che stiamo cercando di fare».

BISOGNA FARSI RAGIONE DI GRANDE COALIZIONE - Per avvalorare la sua tesi, il primo ministro ha fatto riferimento alle elezioni in Germania: «Se in Germania ci sarà una grande coalizione sarà un fatto positivo per l'Europa, ma anche per l'Italia perché ci sarà un modello di cooperazione assai simile a quella che in Italia stiamo sperimentando da qualche tempo. Forse in Italia si capirà che quando i risultati elettorali obbligano a una grande coalizione bisogna farsene una ragione».