8 dicembre 2021
Aggiornato 03:30
Difesa

F35, l'M5S si ribella allo stop imposto dal Consiglio supremo di Difesa

Il portavoce Riccardo Nuti: «Sconvolgente che 1.000 eletti dal popolo non possano pronunciarsi. Ci aspettiamo che Napolitano come Presidente del Consiglio di Difesa, faccia chiarezza»

ROMA - Il Movimento 5 Stelle si ribella allo stop imposto dal Consiglio supremo di Difesa per quanto riguarda le possibili decisioni del Parlamento sul discusso programma di acquisto dei cacciabombardieri F35. Secondo il portavoce dei deputati stellati Riccardo Nuti l'intervento del Consiglio supremo di Difesa «è l'ennesima prova che il Parlamento viene concepito come ratificatore di provvedimenti del Governo».

NAPOLITANO FACCIA CHIAREZZA - «E' sconvolgente - ha osservato il capogruppo M5S - che Napolitano avalli questo ennesimo schiaffo. Ci aspettiamo che come presidente del Consiglio di Difesa, faccia chiarezza».
«Fa venire i brividi - è l'accusa di Nuti - pensare che mille persone elette dal popolo non possano pronunciarsi sull'acquisto di strumenti per le Forze Armate senza il consenso popolare, portando verso una forma di 'presidenzialismo di fatto'».