19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Istituzioni | Corsa Quirinale

Crimi: «Tocca a Rodotà, il PD non ha motivo per non votarlo»

Lo ha detto il Presidente dei senatori del Movimento 5 stelle che insieme alla presidente dei deputati Roberta Lombardi ha voluto parlare ai giornalisti in piazza Montecitorio, dove permane il gruppo dei fans sostenitori della candidatura Rodotà

ROMA - «Rodotà è stato votato non solo dai nostri candidati ma anche da altre 80 persone, quindi è un segno forte che è una persona di alto profilo». Lo ha detto Vito Crimi, presidente dei senatori del Movimento 5 stelle che insieme alla presidente dei deputati Roberta Lombardi ha voluto parlare ai giornalisti in piazza Montecitorio, dove permane il gruppo dei fans sostenitori della candidatura Rodotà.

«Rodotà non è un candidato del M5S potrebbe essere un presidente di tutti - ha sostenuto Crimi, collegato da Montecitorio con lo speciale Quirinale del Tgla7 - quindi non vedo perché non potrebbe essere accolto dal Pd. Chi vuole Rodotà lo voti perché lo ritiene un buon presidente della Repubblica e non perché ciò consente altre manovre, perchè altrimenti entriamo nella logica dell'accordo che a noi non ci compete e che vogliamo scardinare». Per Crimi «l'elezione del presidente della Repubblica non deve essere uno scambio per altre cose». Un concetto che Crimi ha poi ribadito nella dichiarazione che ha rilasciato in piazza Montecitorio, dove è andato a incontrare i manifestatnti pro-Rodotà: «Non possiamo condizionare la nostra scelta in funzione di scelte successive», ha spiegato ocn riferimento agli accordi per un eventuale futuro governo.

«Rodotà è primo dei candidati individuati disponibile dalla rosa e in questo momento tocca a lui, perché dobbiamo fare un altro nome?», si è chiesto nell'intervista al Tg La7. «Spieghino a noi e ai suoi elettori perché il Pd dice no a Rodotà prima di chiederci altre proposte». E se il Pd fosse disposto a votare un altro candidato insieme? «Personalmente penso che dobbiamo rispondere alla indicazioni dei nostri iscritti». In piazza l'esponente M5S ha anche spiegato che l'esito delle cosiddette quirinarie, con la rosa dei dieci nomi selezionati on line dagli attivisti 'grillini' è anche una sorta di anticipazione «del governo a 5 stelle che avremmo potuto immaginare».