27 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Intervista al Corriere della Sera

Schifani: «Spetta a noi fare una terna di nomi per il Quirinale»

L'ex Presidente del Senato: «Riteniamo indispensabile la nascita di un Esecutivo il più presto possibile. La riesumazione del governo Monti è un passo indietro del Paese. Un governo, è vero, che non è stato sfiduciato ma che non ha ricevuto la fiducia dell'attuale Parlamento»

ROMA - Per la nomina del nuovo presidente della Repubblica il Pdl rivendica di «poter esprimere, questa volta, una terna di nomi, espressione del centrodestra, dato che per una questione di casualità storico-politica ci siamo trovati sempre ad eleggere il presidente della Repubblica quando eravamo all'opposizione». A sostenerlo, in una intervista a Il Corriere della sera, è Renato Schifani, già presidente del Senato e attuale capogruppo Pdl a palazzo Madama. Secondo Schifani «sarebbe il giusto riconoscimento a una grande area politica che ha governato il Paese dieci degli ultimi venti anni».

NUOVO ESECUTIVO O VOTO - Quanto al Governo, «riteniamo indispensabile la nascita di un esecutivo il più presto possibile. La riesumazione del governo Monti - prosegue Schifani - è un passo indietro del Paese. Un governo, è vero, che non è stato sfiduciato ma che non ha ricevuto la fiducia dell'attuale Parlamento. Il Paese ha bisogno di un governo stabile, dotato di un programma ampio e quanto più credibile che affronti le emergenze del Paese e la sua modernizzazione». Ma «le dichiarazioni di Bersani e lo stallo nel quale ci troviamo non fanno che lasciare intravedere un'unica strada: le elezioni entro giugno. Non vedo altre soluzioni transitorie perché governi frutto di alchimie o di brevissima durata darebbero al nostro Paese maggiore instabilità».