17 ottobre 2021
Aggiornato 18:00
Giovani, debuttanti e Big

Domani al via la Legislatura n.17

Giovani, new entry, donne: il nuovo Parlamento apre i battenti domani e si presenta con 567 neo-eletti su un totale di 945 parlamentari. Ben il 60% di coloro che avranno un seggio a Camera e Senato non ha mai varcato la soglia di Montecitorio e Palazzo Madama, senza dubbio il Parlamento più giovane e con il maggior numero di donne della storia

ROMA - Giovani, new entry, donne: il nuovo Parlamento apre i battenti domani e si presenta con 567 neo-eletti su un totale di 945 parlamentari. Ben il 60% di coloro che avranno un seggio a Camera e Senato non ha mai varcato la soglia di Montecitorio e Palazzo Madama, senza dubbio il Parlamento più giovane e con il maggior numero di donne della storia. Più giovane anche nel confronto con i parlamenti europei - Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna - e anche con quello Usa (età media 50 anni).

L'età media di deputati e senatori, infatti, è 48 anni, 34 sono gli under 30, il 31% del totale sono donne. Secondo uno studio di Coldiretti i deputati avranno un'età media di 45 anni, i senatori di 53 anni. Nella scorsa legislatura i deputati avevano in media 9 anni di più e i senatori 4. Sale, poi, in media di dieci punti percentuali, la rappresentanza femminile: nella legislatura alle spalle era del 21% alla Camera e del 19% al Senato, adesso sarà rispettivamente del 32% e del 30%.

Il gruppo parlamentare con l'età media più bassa è di gran lunga il Movimento 5 Stelle, con 37 anni (33 alla Camera e 46 al Senato), davanti a Lega Nord con 45 anni (42 alla Camera e 48 al Senato), al Partito Democratico (Pd) con 49 (47 alla Camera e 54 al Senato), a Sinistra ecologia e libertà (Sel) con 47 anni (46 alla Camera e 50 al Senato), al raggruppamento Lista Monti-Udc- Fli con 55 anni (55 anni alla Camera e 56 anni al Senato) e al Popolo della Libertà (Pdl) con 54 anni (50 alla Camera e 57 al Senato).

Tanti volti nuovi ma anche tanti 'big' che restano nelle aule parlamentari, passando magari da una camera all'altra. E' il caso del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini che, in coalizione con Monti, entra al Senato. Non passa a Palazzo Madama Giulia Buongiorno, esponente di primo piano di Fli, presidente della commissione giustizia della Camera nella passata legislatura e candidata anche alla regione Lazio. Fuori anche il leader del partito Gianfranco Fini. Per Fli l'unico rappresentante nella camera alta sarà Benedetto Della Vedova.