5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Politiche europee

Terzi a Bruxelles, Mali e Siria al centro dell'agenza dei 27

I 27 guardano con soddisfazione all'andamento delle operazioni in Mali, soprattutto al sostegno logistico fornito, dalle forze africane, al dispiegamento della missione francese e della missione di addestramento europea, alla quale anche l'Italia assicura il suo contributo

BRUXELLES - La crisi in Mali e Siria sarà al centro dei colloqui tra i titolari delle cancellerie europee, attesi oggi a Bruxelles per il consueto Consiglio degli Affari Esteri: gli sviluppi sul terreno in entrambi i paesi, ed anche le prospettive dell'impegno diplomatico per trovare una soluzione, occupano buona parte del dossier che il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha messo a punto e porterà stamane all'attenzione dei colleghi.

«NECESSARIO STABILIZZARE IL MALI» - I 27 guardano con soddisfazione all'andamento delle operazioni in Mali, soprattutto al sostegno logistico fornito, dalle forze africane, al dispiegamento della missione francese e della missione di addestramento europea, alla quale anche l'Italia assicura il suo contributo. Il dibattito fra i ministri consentirà di fare il punto sulla crisi, dopo la riunione ministeriale convocata dall'Alto Rappresentante Catherine Ashton il 5 febbraio, e di tracciare, allo stesso tempo, una roadmap per le prossime settimane.
Terzi sottolineerà che è indispensabile sostenere la stabilizzazione del Mali, incoraggiando i responsabili istituzionali del Paese ad un dialogo nazionale con tutte le componenti del popolo maliano. Un auspicio, questo, che potrà essere rivolto direttamente ad uno dei principali protagonisti, il premier maliano Cissoko, che, anche lui oggi nella capitale belga, riferirà sui progressi del processo politico. Ma, fanno sapere alla Farnesina, il capo della diplomazia italiana intende rivolgere ai suoi omologhi anche un forte appello alla concretezza, ricordando come occorra puntare molto sul sostegno finanziario, attraverso un progressivo sblocco del pacchetto di aiuti che rientra nello 'Strumento di stabilità' europeo: una prima tranche di 20 milioni di euro ha già avuto luce verde dalla Commissione.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal