25 luglio 2021
Aggiornato 13:00
Primarie centrosinistra 2012

Spoglio a rilento: Bersani al 44,3% e Renzi al 36,2%

Meno della metà delle schede scrutinate, ballottaggio in vista. Confermata comunque la tendenza emersa finora: Bersani in testa con un distacco di otto punti percentuali rispetto a Renzi, ballottaggio in vista. Prodi: «Buffonata» per Grillo? A molti danno fastidio

ROMA - Spoglio a rilento per i risultati delle primarie del centrosinistra. Alle 2,25, ultimo aggiornamento sul sito www.risultati.primarieitaliabenecomune.it, erano meno della metà le sezioni scrutinate: 3.992 su 9.232. Confermata comunque la tendenza emersa finora: Bersani in testa con un distacco di otto punti percentuali rispetto a Renzi, ballottaggio in vista.
Questo il quadro finora. Pierluigi Bersani è primo con il 44,33% dei consensi (523.870 voti), al secondo posto Matteo Renzi con il 36,29% (428.755), al terzo Nichi Vendola con il 15,21% (179.760 voti), al quarto Laura Puppato con il 2,97% (35.099 voti), ultimo Bruno Tabacci con l'1,2% (14.142 voti). Boom per quanto riguarda l'affluenza alle urne: hanno votato quasi 4 milioni di cittadini.

Prodi: «Buffonata» per Grillo? A molti danno fastidio - Grillo ha bollato le primarie del centrosinistra come una «buffonata» ed è Romano Prodi, ex premier e 'padre' delle primarie a rispondergli in un'intervista a 'Repubblica': «Eh lo so ci sono sempre critiche, ognuno si inventa la sua scusa. E' che le primarie colpiscono a fondo. E a molti danno fastidio».
Quanto alle primarie on line di Grillo per selezione la classe dirigente e i candidati Prodi spiega di non avere pregiudizi. «Non so quale livello di sicurezza avranno raggiunto sul voto via Internet che non è un problema da poco - spiega -. Se però il sistema è testato e sicuro, in teoria non c'è alcuna differenza. Anche se in teoria non tutti in Italia usano internet».

Ballottaggio alla francese, c'è voglia politica - Il ballottaggio «con cinque candidati era comunque un'eventualità molto probabile. E poi a me il ballottaggio piace, anche come modello elettorale alla francese. E dunque ben venga»..
«Certo che tornerò a votare, la mia agenda teneva conto anche di questa ipotesi - spiega -. E certo che non dirò per chi. Credo, forse immodestamente, di potere ancora influenzare qualcuno. E non mi va». La prova delle primarie, insiste, non ha indebolito nessuno, certo non «Bersani che è arrivato primo, figuriamoci», certo non Renzi «che ha ottenuto un ottimo risultato». Quanto al futuro del Paese: «Il governo tecnico - conclude - è stato necessario ma indubbiamente nel paese c'è voglia di politica. E s'è vista tutta».