5 aprile 2020
Aggiornato 04:00
Ambiente | Inchiesta Ilva

Ilva, si conclude l'istruttoria AIA

Lo comunica il ministero dell'Ambiente. «E - sottolinea il ministro dell'ambiente Corrado Clini - la bozza di AIA prevede misure immediate e interventi da completare entro tre anni che determinano da subito riduzioni drastiche delle emissioni inquinanti». Legambiente: «Valuteremo con estremo rigore contenuto Aia»

ROMA - Domani si conclude l'istruttoria per la nuova Autorizzazione integrata ambientale dell'Ilva di Taranto, lo comunica il ministero dell'Ambiente. E - sottolinea il ministro dell'ambiente Corrado Clini - «la bozza di Aia prevede misure immediate e interventi da completare entro tre anni che determinano da subito riduzioni drastiche delle emissioni inquinanti».
Il gruppo istruttore dell'Aia per l'Ilva di Taranto sta per concludere il suo lavoro che - spiega il ministero - si sta svolgendo con la piena collaborazione dei rappresentanti del ministero, della regione e degli enti locali. Oggi sarà formalizzata la proposta di Autorizzazione integrata ambientale che, entro il 17 ottobre, sarà sottoposta alla conferenza di servizi e alla firma del ministro.

Clini conferma inoltre la sua «piena fiducia nella professoressa Carla Sepe», che ha guidato il gruppo istituito dal ministro per assicurare «correttezza, trasparenza e velocità all'istruttoria tecnica per l'Aia». In quaranta giorni - sottolinea il ministero è stato completato un lavoro che, per la precedente Aia, era stato portato avanti per quasi 5 anni, «con conclusioni contraddittorie e poco efficaci per la protezione dell'ambiente e della salute».
Carla Sepe ha lavorato in stretto collegamento con il ministro e, dunque, sottolinea Clini, «le critiche (riportate dalla stampa locale), inconsistenti dal punto di vista giuridico e opache, vanno semmai rivolte al ministro».
Clini sottolinea che «la bozza di Aia preparata dal gruppo di lavoro prevede misure immediate e interventi da completare entro tre anni che determinano da subito riduzioni drastiche delle emissioni inquinanti». E sono «indicazioni molto più rigide, cogenti e incisive sotto il profilo della tutela dell'ambiente e della salute pubblica, rispetto alle 462 prescrizioni dell'Aia del 4 agosto 2011, che era stata accolta senza obiezioni da chi oggi critica il nostro lavoro».

Legambiente: Valuteremo con estremo rigore contenuto AIA - Legambiente fa una promessa ai cittadini pugliesi: «Valuteremo con estremo rigore il contenuto dell'Aia per l'Ilva di Taranto», di cui domani sarà formalizzata la proposta, come annunciato dal ministero dell'Ambiente.
«Sono necessarie - sottolinea l'associazione - prescrizioni su tutto il ciclo produttivo: emissioni in aria ma anche trattamento dei rifiuti prodotti e inquinamento delle acque» «I nostri tecnici non faranno sconti a nessuno nelle loro valutazioni», dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, aggiungendo: «Ci auguriamo che l'Aia risolva in tempi stretti il problema dei parchi minerali e dell'area a caldo, nonché di tutto il ciclo produttivo compresi il trattamento dei rifiuti prodotti e l'inquinamento delle acque».
«Auspichiamo inoltre - sottolinea Cogliati Dezza - che l'Ilva esca dalla sua ambiguità e decida finalmente di investire per il risanamento ambientale dell'intera area». Legambiente «manterrà alta la guardia insieme ai cittadini di Taranto» e propone di organizzare un osservatorio che tenga sotto controllo l'andamento della bonifica degli impianti e del territorio.

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