5 dicembre 2020
Aggiornato 22:30
MoVimento 5 Stelle | Caso Favia

Favia: Casaleggio è un problema. Grillo: Non hai più la mia fiducia

«Io non discuto la persona, ma metodo gestionale», afferma Favia in un'intervista al «Fatto quotidiano». Casaleggio «pianifica e gestisce. Non entra nel merito delle liste locali, quello no. Ma decide a 360 gradi, la linea politica, il blog, i messaggi da lanciare, la struttura dei messaggi. E' persona capace. Ma ricopre un ruolo perché all'interno c'è una lacuna in merito alla democrazia reale

ROMA - Gianroberto Casaleggio è un «problema» nel movimento Cinque stelle, secondo Giovanni Favia, consigliere regionale entrato in polemica con il principale collaboratore di Beppe Grillo. «Io non discuto la persona, ma metodo gestionale», afferma Favia in un'intervista al 'Fatto quotidiano'. Casaleggio «pianifica e gestisce. Non entra nel merito delle liste locali, quello no. Ma decide a 360 gradi, la linea politica, il blog, i messaggi da lanciare, la struttura dei messaggi. E' persona capace. Ma ricopre un ruolo perché all'interno c'è una lacuna in merito alla democrazia reale attraverso internet».
Casaleggio le ha fatto terra bruciata attorno in questo anno e mezzo? «Sì, non ascoltava me, ma altre persone a lui più vicine», risponde Favia. Si riferisce al consigliere comunale di Bologna, Massimo Bugani? «Sono cose piccole queste rispetto all'importanza del momento».
Favia smentisce che il 'fuori onda' alla trasmissione 'Piazza pulita' che ha innescato la polemica sia stata orchestrata. «Fesserie. Ma può sembrare possibile? Il solo pensiero è un'offesa. Sono state registrate a mia insaputa. Non sapevo assolutamente nulla». E contesta l'idea che abbia «problemi di poltrone»: «Ho già la mia poltrona. Fossi un approfittatore mi terrei il mio stipendio di consigliere regionale, a 9000 euro al mese. Invece abbiamo lasciato che fosse la base a scegliere la nostra retribuzione, che è di 2770, il resto va e continuerà ad andare al Movimento».

Grillo: Non caccio nessuno ma Favia non ha più mia fiducia - «Io non caccio nessuno, ma Favia non ha più la mia fiducia». Così Beppe Grillo in un breve post sul suo blog intitolato 'Fiducia'

De Magistris: Casaleggio? E' espressione degli ambienti economici - «Grillo pensa che tutto è marcio e solo lui è il portatore della verità. E poi il tema Casaleggio c'è tutto, uno che non è un uomo del popolo, non sa cos'è il disagio sociale, viene da ambienti economici consistenti». Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha risposto così alle domande di Mario Adinolfi nella trasmissione di Radio Ies 'Citofonare Adinolfi'.
«Ho conosciuto Casaleggio e pretendeva di spiegarmi - ha aggiunto - come dovevo fare politica, non ho avuto una buona impressione. Ho visto proprio l'eterodirezione della politica. Mi chiedo quale guadagno ci sia nel fare politica come la fanno Grillo e Casaleggio. Lo fanno per i cittadini o c'è un altro tipo di guadagno? Grillo non può pensare di essere l'unico che ha un'etica pubblica».
Candidare Favia nelle liste 'arancioni' dei sindaci? «Intanto - ha riferito - non so se ci saranno le liste, ma comunque Favia è un esponente del movimento Cinque stelle e ha posto un problema serio al movimento Cinque stelle».

Pizzarotti: Favia sfiduciato? C'è sempre modo di ricompattare - Proprio nel giorno in cui il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha annunciato di «non avere più fiducia» del consigliere regionale dell'Emilia Romagna, Giovanni Favia, dopo le sue dichiarazioni in un fuori onda sulla mancanza di democrazia all'interno del movimento, il neosindaco di Parma Federico Pizzarotti cerca di sdrammatizzare: «Non è un problema, penso che sia successo a tutti... guardiamo a casa di altri, non è molto meglio». Lo strappo, secondo il primo cittadino non è definitivo: «C'è sempre modo di ricompattare».
«Non posso dare un giudizio conto terzi - ha spiegato Pizzarotti a margine di un dibattito alla Festa dell'unità di Reggio Emilia interpellato sulle divisioni all'interno del M5S -. Come in tutte le famiglie, quando si discute da una parte e dall'altra si rimane imbronciati per un po' ma penso ci sia sempre modo di fare dialogo e di ricompattare».