23 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Manifestazioni | Meeting di Rimini

Famiglia Cristiana attacca il meeting di Cl

Famiglia Cristiana striglia il popolo di Comunione e Liberazione che però non risponde. Ci pensano i politici vicini al movimento, Roberto Formigoni in testa. Ieri al meeting di Rimini si è consumato lo scontro a distanza tra il settimanale dei Paolini e il movimento di don Giussani

ROMA - «Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier. Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull'orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. C'è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e Liberazione». E' il duro commento di un editoriale di 'Famiglia cristiana' sul meeting di Cl e sull'accoglienza riservata al premier.
«Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione - attacca il settimanale cattolico -. Quell'omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale»

La replica di Cl: Applaudiamo le idee, non il potere - Il popolo di Cl non applaude agli uomini ma alle idee che tutti, non solo i potenti, portano al Meeting di Cl. Magari non sempre le proposte avanzate a Rimini trovano concretezza in atti politici o leggi, ma sono comunque un'occasione di confronto importante e un'espressione di libertà. E' questa l'opinione di alcuni partecipanti alla kermesse in corso alla Fiera di Rimini, dopo la critica avanzata dal settimanale cattolico «Famiglia Cristiana».
«Il Meeting di Cl dà spazio non applaude tutti, come è giusto perché ognuno deve poter dire la sua anche se non la pensa come Cl» spiega un volontario mentre raggiunge il padiglione della fiera dove si svolgerà un dibattito. «E' una domanda trabocchetto - ha chiesto un signore in un momento di pausa - ? Probabilmente Famiglia Cristiana ha il suo modo di vedere la realtà e la tira un po' dalla sua parte come fanno tutti i media». Un ragazzo sgrana gli occhi: «A me sembra un'assurdità, ma dovrei ovviamente leggere l'articolo. Io applaudo ai contenuti e alle persone non al potere».

Formigoni: Non è il momento di rivalità tra movimenti - Non è questo il momento delle rivalità tra movimenti e associazioni cattoliche in Italia come, invece, ce ne sono state in passato. Per il presidente della Regione Lombardia e punto di riferimento di Comunione e liberazione, tutti «facciamo parte della stessa Chiesa» ognuno con la propria sensibilità e i propri carismi.
«Non è il momento di una rivalità tra movimenti cattolici» ha detto Formigoni commentando la critica fatta da «Famiglia Cristiana» sul popolo di Cl che partecipa al Meeting di Rimini e applaude «i rappresentanti del potere».
«Questo non è il momento di una rivalità. Anzi è il momento in cui l'insegnamento di papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI ci hanno spinto ad una grande unità tra movimenti: ognuno ha sensibilità e carismi ma facciamo parte di una stessa Chiesa. Forse ce ne sono state in passato ma sono state esasperate».

Rotondi: «Famiglia cristiana» è errore di stampa - «Dopo Berlusconi, Prodi, Monti e tutti i politici cattolici, 'Famiglia Cristiana attacca tutto intero il meeting di Cl reo di aver applaudito a Monti. Il sistematico attacco del settimanale ai politici cattolici autorizza il sospetto dell'errore di stampa in copertina dove c'è scritto appunto 'Famiglia Cristiana». Lo dichiara in una nota l'ex ministro e parlamentare del PdL Gianfranco Rotondi.